MotoGP, Marquez e Acosta già in sintonia Ducati denunciano: "Come asini". Scoppiano i casi pressione gomme e multe
- Postato il 12 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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Il Motomondiale viaggia veloce verso la fine della stagione ma non è avulso dalle polemiche. Anzi, nelle ultime ore sono montati un paio di casi che hanno messo contro la MotoGP e alcuni piloti, tra cui i due spagnoli, Pedro Acosta e Marc Marquez. Al centro della discussione sono finite la pressione delle gomme che sta condizionando la gestione delle gare e l’aumento sempre maggiore degli eventi collaterali ai gran premi che finisce per stressare i piloti. Specie ora che è stata introdotta una multa per chi non parteciperà come successo settimana scorsa a Marquez alla gare dei go kart.
- La MotoGP multerà chi non parteciperà agli eventi promozionali
- Marquez non ci sta, troppi eventi: è scontro con Liberty Media
- Acosta: "I piloti hanno bisogno di recuperare"
- La pressione delle gomme crea scompiglia, Pedro durissimo
La MotoGP multerà chi non parteciperà agli eventi promozionali
Il Campionato MotoGP sta ampliando gli eventi collaterali alle gare. Questa è in parte una strategia di Liberty Media, i nuovi proprietari, per trovare modi per attirare più fan, in modo simile a quanto fanno in Formula 1. Secondo Motorsport, la MotoGP ha deciso di multare coloro che non prenderanno parte agli eventi promozionali. I recidivi potrebbero persino incorrere in sanzioni sportive.
Una decisione che sembra collegata a quando successo la scorsa settimana a Motegi quando Marquez si era rifiutato di partecipare alla gara di go-kart prevista prima del via della MotoGP mandando un sosia con tuta Ducati e casco in testa. Venendo poi smascherato dagli stessi altri piloti e giustificandosi con il bisogno di maggiore riposo prima della gara.
Marquez non ci sta, troppi eventi: è scontro con Liberty Media
Il malcontento cresce tra i piloti. Sabato, dopo la Sprint, Marc Marquez si era mostrato critico nei confronti della necessità di rimanere sul podio in tuta dopo la gara e di trascorrervi così tanto tempo. “È disumano” aveva detto il campione del mondo, dopo essersi seduto a versarsi dell’acqua in testa. Lamentandosi anche sul tempo troppo prolungato per la “Hero Walk”, una breve passeggiata nel paddock in cui i piloti firmano autografi e si fanno fotografare con i fan.
“Come pilota – ha detto Marquez – sono il primo a volere che la MotoGP cresca e diventi sempre più importante. Ma credo che possiamo trovare altri modi per far crescere il nostro sport senza mettere così tanta pressione sui piloti. Questa è la mia opinione. Abbiamo molto da fare ora , perché non si tratta solo delle attività della MotoGP, abbiamo anche degli impegni con i nostri sponsor”.
Il pilota Ducati, già contrario al nuovo format della MotoGP dal prossimo anno con due qualifiche separate tra Sprint e MotoGP che renderà più stressante il week end di gara, ha criticato anche questa sovraesposizione dei piloti: “In fin dei conti, siamo atleti . Il programma del prossimo anno sarà ancora più intenso. In definitiva, siamo i primi a volere che il campionato cresca, ma ci sono altri modi per raggiungere questo obiettivo. Diamo spettacolo in pista, non fuori“
Acosta: “I piloti hanno bisogno di recuperare”
Anche il pilota KTM, Pedro Acosta, futuro compagno di Marquez, ha avuto parole molto dure: “Non sono d’accordo con il loro comportamento e sono completamente d’accordo che Marc non abbia partecipato all’evento di karting , perché stava rischiando qualcosa di molto più grave. Capisco che i tifosi siano arrabbiati. Ma se qualcuno è caduto e deve scegliere tra i tifosi e riprendersi, dovrebbe andare a riprendersi” citando ad esempio Raul Fernandez costretto quasi a partecipare agli eventi anche col dito fratturato dopo la caduta nella Sprint con Bezzecchi.
La pressione delle gomme crea scompiglia, Pedro durissimo
Ma c’è un altro aspetto che non piace ai piloti, riguarda la pressione delle gomme che finisce spesso per condizionare la gestione della gara. Al leader del Mondiale, Jorge Martin è successo sia nella Sprint che in gara, a Marc Marquez e Acosta anche. Dover rallentare per far rientrare la pressione nei limiti previsti dal regolamento per evitare le penalizzazioni a fine gara.
Proprio lo spagnolo della Ktm ci è andato giù duro: “Sembravamo degli asini. È la regola più stupida di tutto il campionato, non tanto per la gara mia e di Marc, quanto per quello che è successo con Martín. Le manovre di sorpasso tra me e Marc sono state una vera tortura. Abbiamo perso troppo tempo, non credo che saremmo stati raggiunti da quel gruppo con Ogura e ‘Diggia’. Perché alla fine, penso di aver perso cinque secondi, e con cinque secondi eravamo praticamente sul podio”, ha dichiarato.