MotoGp, il futuro di Marquez torna in bilico: la rivelazione di Pernat. Poi l’attacco a Bagnaia e gli altri: “Svegliatevi”
- Postato il 20 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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Una domenica che verrà ricordata come quella delle tragedia sfiorate. La MotoGp si lascia alle spalle il Gp mmdi Catalunya con la sensazione che, nonostante i brutti infortuni di Alex Marquez e Johann Zarco, le cose potevano anche prendere una piega decisamente più negative. La doppia ripartenza dopo le due bandiere rosse però è argomento di discussione da domenica scorsa e sul tema interviene anche l’ex manager Carlo Pernat, che rimette in discussione anche il futuro di Marc Marquez alla Ducati.
Il possibile addio di Marc Marquez
La Ducati predica calma. Il ritorno di Marc Marquez in pista è previsto per il Gp del Mugello ma in questo momento la casa di Borgo Panigale non vuole fare annunci o sbilanciarsi. La priorità è che lo spagnolo torni nelle migliori condizioni possibili. Un infortunio che però secondo Carlo Pernat potrebbe mettere qualche tarlo nella mente del pilota spagnolo che in questa stagione sembra fuori dalla lotta per il Mondiale: “Secondo me sta pensando davvero di dire basta – dice l’ex manager a MowMag – Anche mentalmente è una situazione molto dura, era stato fermo e adesso è fermo un’altra volta con l’operazione. E’ umano se si chiede se sia il caso di smettere. So che nel suo contratto con la Ducati abbia preteso di non avere penali nel caso decidesse di smettere. Vuole provarci perché sa che il nuovo regolamento potrebbe avvantaggiarlo, ma se non lotta per vincere potrebbe smettere. E vedere quello che è successo al fratello domenica ti fa venire qualche pensiero”.
Il caso Barcellona
La domenica del Gp di Catalunya è rimasta negli occhi a tutti. Prima il terribile incidente di Alex Marquez, bandiera rossa e ripartenza con nuovo terribile incidente che stavolta ha visto coinvolti Zarco e Bagnaia. Due momenti di grande paura che hanno fatto discutere e che ora fanno arrabbiare anche Pernat: “Le corse sono pericolose a prescindere ma se ci mettiamo a tirare le corda allora significa provare a spezzarla. A Barcellona li hanno fatti ripartire per la terza volta quando molti di loro non avevano neanche le gomme nuove da montare. E’ successo di tutto, sono tre anni che si parla di spostare più avanti la partenza ma nessuno lo fa mai. Ma ti pare che vadano in tre alla Safety Commission? Marini, Bagnaia e un altro. A volte mi sembra di sognare”. E l’ex manager lancia un messaggio a tutti i piloti: “Si devono svegliare e in fretta. Devono fare un’associazione per gestire i loro interessi. Dall’anno prossimo ci sarà un cambio epocale e i piloti devono pretendere di essere messi al centro”.
Bagnaia, l’allarme sulla Safety Commission
Il messaggio di Pernat però trova già sul pezzo Pecco Bagnaia. Il pilota della Ducati dopo Barcellona aveva già spiegato che molti piloti continuano a disertare la Safety Commission: “A Le Mans eravamo in tre perché era stata aggiunta una regola ed era una cosa importante. Gli altri dicono di non avere tempo. La verità è che se fossimo in tanti faremmo qualcosa e il fatto che non abbiano il tempo per me è grave. Abbiamo provato anche con un rappresentante ma non siamo andati avanti perché non eravamo tutti d’accordo. I piloti della KTM non volevano partecipare”.