MotoGP GP Spagna, Bezzecchi allunga, Ducati trema: le pagelle
- Postato il 27 aprile 2026
- Moto Gp
- Di Virgilio.it
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Il Gran Premio di Spagna ha visto Alex Marquez conquistare una vittoria sorprendente, mentre il team Ducati affronta una fase critica. Pecco Bagnaia continua a riscontrare problematiche tecniche che ne compromettono le prestazioni, mentre Marc Marquez è stato costretto al ritiro dopo una caduta. L'analisi delle pagelle rivela le dinamiche attuali del campionato e le difficoltà riscontrate dai piloti e dai costruttori nel tracciato iberico.
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Dopo quasi un mese di pausa i motori della MotoGP sono tornati a rombare a Jerez de la Frontera, per il Gran Premio di Spagna, prima sfida europea del 2026. I fari sono subito stati puntati sui fratelli Marquez. Alex, nel 2025, ha conquistato la sua prima vittoria nella classe regina sul tracciato iberico e ha approcciato in modo positivo la giornata di venerdì di prove.
A dettare il passo è stato Fabio Di Giannantonio del Pertamina Enduro VR46, davanti a tutti in FP1 grazie a un 1’36”954 registrato nell’ultimo run con gomme medie nuove. Il romano è stato il primo e l’unico a scendere sotto il muro dell’1’37, con un vantaggio di 288 millesimi sul teammate Franco Morbidelli. Diversi top rider hanno preferito evitare il time-attack, scegliendo di concentrarsi sul passo gara. Alle spalle delle Desmosedici del team VR46 si è classificato Alex Marquez, terzo a 0.378, e soprattutto Marco Bezzecchi, quarto con l’Aprilia, apparsa meno performante rispetto alle prime uscite stagionali.
Il pilota romagnolo, primo in classifica mondiale, ha avuto un approccio ragionato cercando di uscire sulla lunga distanza. Marc Marquez, chiamato a una rinascita dopo l’inizio opaco di 2026, ha tenuto botta nelle prove libere evitando rischi. Deludente Jorge Martin, scivolato nel corso della mattinata di venerdì, nel confronto con il compagno di squadra.
Com’è andata la Sprint Race
Nelle qualifiche, al termine di un turno condizionato dalla pioggia, si è confermato competitivo e ha strappato il miglior tempo Marc Marquez. Su asfalto scivoloso il numero 93 ha dimostrato di essere ancora il migliore della griglia, stampando il suo 1’40”087. L’esperto Johann Zarco e il giovane Pedro Acosta hanno entusiasmato le folle. Il francese della Honda ha dato filo da torcere al campione in carica fino all’ultima curva. Prima fila completata per appena 18 millesimi da Fabio Di Giannantonio, davanti a Marco Bezzecchi, comunque ottimo quarto. Dalla seconda fila sono scattati anche Alex Marquez e Pedro Acosta.
Allo spegnimento dei semafori il poleman della Ducati è riuscito a tenersi stretta la prima posizione, mentre Johann Zarco sulla Honda satellite ha fatto un po’ da tappo. Il primo highlight lo hanno regalato Jorge Martin e Alex Marquez che si sono sopravanzati, ma il madrileno ha avuto un problema tecnico all’impianto frenante ed è stato costretto al ritiro. Alex, una volta liberatosi di Zarco e degli altri pretendenti, si è messo all’inseguimento del fratello e lo ha scavalcato a 5 giri dalla fine. Il campione del mondo, complice la pioggia, è scivolato nella tornata successiva e si è catapultato con scaltrezza ai box per cambiare rapidamente la Rossa.
Alex è caduto, mentre Fabio Di Giannantonio e Raul Fernandez hanno resistito prima dell’ingresso in pit lane. Sotto il diluvio si sono ritrovati Marc Marquez e Pecco Bagnaia nelle prime posizioni. Lo spagnolo ha scavalcato l’italiano e con le rain non ha avuto timori a conquistare la sfida breve. Alle sue spalle si è classificato Nuvola Rossa, miglior risultato stagionale, davanti a Franco Morbidelli, Brad Binder e Fabio Di Giannantonio. Fuori dai punti le due Aprilia.
Cavalcata di Alex nel GP di Spagna
Marc Marquez ha provato a replicare il successo nella sfida domenicale, ma la fuga sull’asciutto è durata pochissimo. Dopo essere stato sverniciato da suo fratello Alex ha perso il controllo della sua Ducati ed è finito in ghiaia. Moto distrutta e distacco dal leader che si è fatto ancor più pesante (-44). Alex Marquez senza preoccuparsi troppo di Bezzecchi e Di Giannantonio ha strappato in scioltezza la sua quarta vittoria in MotoGP, la prima del 2026.
Il romagnolo dell’Aprilia ha fatto il ragioniere, precedendo Fabio Di Giannantonio. Per il team factory della Ducati si è conclusa un’altra domenica disastrosa con Bagnaia costretto al ritiro per un inconveniente. Ai microfoni di Sky il torinese ha dichiarato:
“Il team sta lavorando e guardando il tutto. C’è stato un inconveniente tecnico al davanti. Però siamo piuttosto sicuri che sia un qualcosa che difficilmente potrà risuccedere. Il passo non era male fin quando l’inconveniente non è andato a peggiorare. Già in partenza non era il massimo, faticavo abbastanza a ridurre velocità. Più andavo avanti e peggio è andato fin quando non mi riuscivo più a fermare”.
I top 3
Fratelli Marquez: 10 – In giornate diverse vanno premiati entrambi. Marc ha dimostrato la sua scaltrezza nella SR, tenendo la moto accesa dopo la caduta, tagliando la piazzola di ingresso della pit lane per cambiare la Desmosedici e trionfare con un sorpasso sul bagnato spettacolare su Bagnaia. Il giorno dopo Alex si è preso la responsabilità di fare il fratello maggiore e ha vinto con merito senza sbavature. Jerez per il secondo anno di fila si conferma la tappa preferita del rider del team Gresini Racing che si è rilanciato in classifica mondiale dopo un pessimo inizio di 2026.
Marco Bezzecchi: 8 – Nel Gran Premio parte bene e sceglie di gestire con oculatezza le mescole. Quando vede il campione in carica cadere sceglie di non impensierire Alex per evitare rischi. Un secondo posto, dopo 5 successi di fila, che vale come un trionfo. Su una pista non adatta alla sua Aprilia consolida la leadership.
Fabio Di Giannantonio: 7 – Continua la striscia di risultati positivi del romano che in classifica è il primo dei ducatisti a 30 punti da Bezzecchi. Il rider del team VR46 ha lottato e con merito si è preso la medaglia di bronzo in Spagna. La sua conferma nel team VR46 è sempre più vicina.
I flop 3
Pedro Acosta: 5 – Nel GP di casa ci si attendeva una performance d’autore. Non ha brillato né in una caotica Sprint Race né nella tappa domenicale. La KTM è parsa decisamente più fluida nelle mani di Enea Bastianini che sta cercando una sella in ottica 2027.
Fermin Aldeguer: 4 – Inizio di stagione opaco del talentino iberico del team Gresini Racing. Prova un azzardo folle a stare fuori con mescole slick sul bagnato nella SR e conclude la gara al nono posto a meno di 20 secondi dal teammate vincitore. Il promesso sposo del team VR46 dovrà ritrovare il ritmo giusto nelle prossime uscite.
Luca Marini: 3 – Partiva già da una posizione attardata, ma 13 secondi da Zarco (settimo al traguardo) sono tanti da uno con la stessa moto. Rimane un mistero come il francese, autore di una splendida qualifica, sia finito per essere confinato nel team satellite LCR. Stesso voto e discorso potrebbe essere esteso a Joan Mir che nel GP di casa strappa appena 1 punto.