MotoGP Austria, Acosta non si fa illusioni. Bezzecchi: "Ho sbagliato ma è stata una buona giornata". Bagnaia: "Più di così non posso fare"
- Postato il 18 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Pedro Acosta chiude in gloria questo venerdì sul Red Bull Ring, conquistando il miglior tempo nelle prove libere 1 e il primo posto nelle pre-qualifiche: risultati di peso, anche se parliamo delle sessioni della prima giornata del fine settimana, giacché il pilota KTM è all’opera per riuscire ad ottenere la sua prima vittoria in carriera nella MotoGP, tra l’altro in casa della sua scuderia (almeno per quest’anno, prima di approdare nel team ufficiale Ducati al fianco di Marc Marquez).
- Acosta non si fa illusioni: "Vedremo domani quanto saranno migliorate Ducati ed Aprilia"
- L'errore di Bezzecchi "con la bandiera rossa"
- La rassegnazione di Bagnaia: "Facciamo fatica sempre sulle stesse cose"
- "Bulega non penso avrà un vantaggio. Ducati ha fatto una mossa furba"
Acosta non si fa illusioni: “Vedremo domani quanto saranno migliorate Ducati ed Aprilia”
La strada però è ancora lunga, l’accesso al Q2 impone allo spagnolo di capitalizzare il risultato e centrare la pole nelle qualifiche, oltre a dimostrare di essere l’uomo da battere sul passo gara nella Sprint di domani (e poi ovviamente domenica). Ma Acosta non si fa illusioni.
A Sky Sport l’iberico si è detto ovviamente “soddisfatto” della prestazione e delle gomme usate oggi, soffermandosi però anche sulle difficoltà riscontrate in diverse curve “nel terzo settore”. E ha messo in guardia sui diretti avversari: “Domani vedremo quanto Ducati ed Aprilia avranno migliorato: Fermin è veloce così come Ogura [tornato dall’infortunio alla mano e oggi terzo nelle pre-qualifiche, ndr], e pure Bezzecchi lo scorso anno qui è stato veloce. Non ho pressioni, vediamo che succederà”.
Secondo Acosta c’è ancora da lavorare, pur dicendosi contento del fatto che altri piloti KTM (come Brad Binder, settimo) avessero centrato l’accesso in Q2 “così si possono avere molte più informazioni”. Sceso sotto l’1:29, la mina vagante del campionato ed eterno terzo incomodo tra Ducati ed Aprilia si è poi soffermato sui tempi ottenuti sfruttando sempre la stessa gomma al posteriore: “Solitamente faccio molta fatica nelle qualifiche e nelle Sprint, ma volevo vedere come avrebbe reagito lo pneumatico. Nelle ultime gare sto provando inoltre ad affrontare i tratti in maniera più dolce, e la cosa sta funzionando”.
L’errore di Bezzecchi “con la bandiera rossa”
Solo nono Marco Bezzecchi, con un ritardo di 4 decimi da Acosta. Nonostante le difficoltà e dei time attack non efficaci come “nelle ultime due settimane” perché “ho fatto casino con la bandiera rossa” (“Poi sono rientrato con la stessa gomma ma lì ho sbagliato, e mi sono fermato per cambiarla. Ho sprecato il giro”), il riminese di Aprilia ha parlato con i media di una “buona giornata”, non quella “cruciale”, a differenza di “domani e domenica”.
E se Acosta teme un progresso da parte di Ducati e Aprilia da sabato, Bezzecchi ha indicato il rivale di KTM come quello “indubbiamente più veloce” e che sarà anche domani “velocissimo”. “Domani potrebbe fare un passo avanti, noi ne dovremo fare due in più. Siamo comunque tutti vicini”, ha proseguito il pilota Aprilia, che infine riguardo le condizioni del suo ginocchio ha ammesso che lo fa ancora “faticare”, ma al tempo stesso “sto un po’ meglio”.
La rassegnazione di Bagnaia: “Facciamo fatica sempre sulle stesse cose”
Chiudiamo con i dolori di Francesco Bagnaia, che tutti sospettano voglia dire più di quello che afferma nelle sue consuete dichiarazioni. Il pilota nega, scagliandosi anche con la strumentalizzazione fuori contesto delle sue parole da parte di DAZN Spagna nel precedente fine settimana di gara.
Uccio Salucci a Sky Sport ha parlato di un rapporto con Ducati, a suo dire, ormai incrinatosi. Intanto anche questo è stato un venerdì di passione per Pecco, finito nello sprofondo della lista dei tempi nelle FP1 e 18esimo nelle pre-qualifiche, con 8 decimi di ritardo.
Il futuro pilota Aprilia ormai pare si sia rassegnato all’andazzo. Ai media ha parlato di un potenziale, quello attuale, che è ormai quello reale “e possiamo solo lavorarci su”, senza possibilità di un miglioramento di peso. “Facciamo fatica sempre sulle stesse cose: oggi abbiamo lavorato bene e dato il massimo possibile, ma più di così io non posso fare. Non ho grip al posteriore, e questo incide sulla frenata, nell’ingresso curva e in accelerazione. Insomma, su tutto”, ha analizzato Bagnaia.
“Bulega non penso avrà un vantaggio. Ducati ha fatto una mossa furba”
“Il team potrebbe fare dei cambiamenti profondi? Non penso”, ha proseguito il pilota. Che ha speso anche qualche parola su Nicolò Bulega, al debutto in MotoGP nel 2026 con il team VR46 dopo aver già avuto modo di sviluppare la Ducati con le specifiche 2027 e le gomme Pirelli che saranno fornite dal prossimo anno in via esclusiva. “Non credo avrà un vantaggio rispetto a noi – ha argomentato Pecco –, penso che alla prima gara del 2027 sarà tutto resettato. Certo, Ducati ha fatto una mossa molto furba, anche in termini di mercato. Ma sarà da vedere come Nicolò si adatterà alla MotoGP pur partendo da una buona posizione”.