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MotoGP Austria, Acosta e la chiusura del cerchio con KTM: "Ma voglio provarci ancora". Martin, niente operazione al braccio

  • Postato il 20 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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MotoGP Austria, Acosta e la chiusura del cerchio con KTM: "Ma voglio provarci ancora". Martin, niente operazione al braccio

Pedro Acosta si congeda da KTM (anche se ufficialmente la cosa avverrà alla fine del campionato 2026, ovviamente) senza avere il rimpianto di una vittoria: alla fine è invece arrivata, la prima in carriera in MotoGP (in una gara lunga) per lo spagnolo, e proprio in casa del marchio austriaco. Al Red Bull Ring i pianeti si sono allineati per il prossimo pilota ufficiale Ducati e per il suo team, che non trionfava nella classe regina dal 2022, per la precisione dal GP della Thailandia. Bene anche l’Aprilia, che ha piazzato i suoi due piloti ufficiali sul podio, più Ai Ogura nella top 5.

Acosta rievoca la caduta di ieri festeggiando la vittoria al GP d’Austria

Tornando ad Acosta, quest’ultimo si è tolto anche lo sfizio di vincere con una piccola rimonta dal quinto posto in cui era scivolato alla partenza (scattava dalla prima fila, ricordiamo) e di fare giustizia della improvvida scivolata subita nella Sprint di ieri, oggi replicata ma dopo la bandiera a scacchi come gag per celebrare la sua tanto attesa vittoria.

Un successo che rappresenta anche un buon biglietto da visita per la stagione 2027, sebbene già prima della vittoria di oggi lo spagnolo aveva dato prova di essere una mina vagante che poteva dire la sua ad alti livelli nella MotoGP (e d’altronde non si arriva al team ufficiale Ducati giusto per simpatia). “Ho chiuso un ciclo con KTM”, ha spiegato Acosta ai media dopo la gara, “e poi davanti al pubblico di KTM. Sono felice per la squadra, se lo merita più di me. Ieri dopo il mio errore non hanno fatto mancare il loro supporto”.

“Non volevo ripetere l’errore di concentrazione di ieri”

Il pilota ha poi ricordato il suo ultimo successo nel Motomondiale, all’epoca in Moto2 (per la precisione, al GP d’Indonesia del 14-15 ottobre 2023), e ha ammesso un certo nervosismo e una certa tensione anche oggi, visto che è caduto anche nel warm-up. “Non volevo fare altri pasticci oggi, e mi ha aiutato molto Carmelo Morales [suo coach in pista, ndr] che mi ha fatto stare tranquillo. Mi sono detto di non fare altri pasticci, di superare la chicane di curva 2 senza fretta e poi curva 9, dove sono caduto, e di finire almeno la gara. Oggi non volevo ripetere l’errore di concentrazione di ieri”, ha proseguito Acosta.

Ma lo spagnolo non intende tirare ora i remi in barca in attesa del prossimo anno: “Entriamo in una fase del campionato in cui sia io che KTM siamo generalmente veloci, perciò speriamo di vincere ancora. In Giappone sono sempre stato veloce anche se non ho mai portato a termine la gara, anche a Sepang di solito vado bene. Ci potranno essere altre occasioni”.

Martin: “Non è stato facile stare dietro ad Acosta oggi”

Ha di che gioire anche un altro spagnolo, ovvero Jorge Martin, che grazie alla vittoria nella Sprint e al secondo posto ottenuto oggi allunga ulteriormente il proprio vantaggio su Marc Marquez (che invece ha chiuso quinto), passato dai +3 punti di ieri ai +12 dopo la gara di domenica. Dopo essersi congratulato col connazionale (“Questa per lui era qualcosa di più di una semplice vittoria”), il pilota Aprilia ha ammesso di aver rischiato di usurare gomme e serbatoio dietro Acosta, “tanto è vero che a momenti mi riprendeva Marco [Bezzecchi]”. Inoltre ha optato per lasciar andare il rivale di KTM non finire a secco di carburante: “Sulla dashboard c’era la spia che mi diceva che non sarei riuscito a terminare la gara. Ho quindi lasciato andare Pedro perché poi diventa difficile qui lottare per la posizione visto che i sorpassi non sono facili. Volevo provare ad attaccare di nuovo una volta che la spia si fosse spenta, ma è stata dura stargli vicino. E negli ultimi sei giri ho finito la gomma, non c’era più grip”.

C’è poi un’altra buona notizia per Martin: il problema dovuto alla sindrome compartimentale lo sta facendo un po’ penare fisicamente (“Mi porta al limite, però è gestibile”), ma non sarà da operare. “Non ci penso proprio – ha detto – è un rischio notevole, andremo avanti così, riposandomi per permettermi di recuperare dagli sforzi di Misano“. Infine, sulla classifica Martin ha affermato: “Non do peso al fatto che sono in testa, le leadership vanno e vengono: ciò che conta è andare sempre a punti e dare il massimo ogni volta”.

Bezzecchi: “È stata una gara infinita”

Chiudiamo quindi con Marco Bezzecchi, che invece perde terreno nella tenzone per il titolo 2026 (42 lunghezze da Martin). Terzo al Red Bull Ring, l’altro Aprilia ufficiale ha parlato di una gara “infinita”, in cui dopo “una partenza forte” ha capito di essere un piccolo passo indietro rispetto ai rivali di testa. Pur provando il sorpasso sul compagno di squadra Martin “per far capire che c’ero ancora, anche se poi mi ha ripassato subito”.

“Però è stata una bella gara – ha proseguito il riminese -, mi sono divertito, anche se sul finale frenavo un po’ forte e ho avuto qualche problema con l’anteriore. Infatti mi ha superato anche Pedro, e lì ho iniziato a trovarmi in difficoltà. Le cose sono migliorate con il serbatoio che si svuotava via via. Purtroppo quell’errore a due giri dalla fine, andando un po’ troppo lungo, mi ha impedito di andare all’attacco, ma è stata comunque una bellissima gara”.

Autore
Virgilio.it

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