MotoGP alla Rai, Ezpeleta mette le cose... in chiaro e Tardozzi rimpiange Valentino Rossi
- Postato il 26 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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L’ultima diretta in chiaro del Motomondiale si perde nella notte dei tempi. Erano gli anni ’90 e per un po’ Rai, Mediaset (all’epoca Fininvest) e Tele+ (antesignano di Sky) si rimbalzavano i diritti del motociclismo che quindi già qualche assaggio di pay per view lo aveva avuto. Se n’è tornato a parlare sul finire dello scorso anno con il contratto in scadenza poi rinnovato proprio da Sky.
Recentemente Carmelo Ezpeleta, gran capo della Dorna, si è espresso nuovamente sulla MotoGP in chiaro mentre Davide Tardozzi si è espresso sull’epoca d’oro di Valentino Rossi e un seguito in Italia e non solo che ora si fatica ad avere.
- MotoGP in chiaro sulla Rai: l'ultima chance svanita
- La MotoGP in chiaro resta su Tv8
- Carmelo Ezpeleta spegne ogni speranza
- Tardozzi: "In Italia senza Rossi è dura"
- Il confronto tra MotoGP e F1, Tardozzi docet
MotoGP in chiaro sulla Rai: l’ultima chance svanita
A cavallo tra novembre e dicembre se n’era parlato. Forse un miraggio che ciclicamente si ripresenta, per la MotoGP così come per la F1, ogni volta che scade il contratto di esclusiva dei diritti tv in Italia. Era girata voce che Dazn potesse fare il colpaccio e prendersi il Motomondiale. Un assist per la tv di Stato.
L’approdo del Motomondiale su DAZN avrebbe aperto una possibilità di un ritorno delle moto anche in Rai. Grazie alla legge che tutela i grandi eventi dello sport e la loro trasmissione in chiaro in Italia. Il fatto che Dazn non abbia canali in chiaro rimetteva in gioco la Rai o qualsiasi emittente in chiaro sul digitale terrestre.
La MotoGP in chiaro resta su Tv8
Tutto inutile visto che prima di Natale, Sky si è assicurata ancora i diritti della MotoGP e del Motomondiale, anche la SBk successivamente almeno per i prossimi due anni. Assicurando come avviene già adesso la trasmissione in chiaro, su TV8, in diretta, delle qualifiche, delle Sprint e interamente le gare in Italia di Misano e Mugello che tra l’altro è la prossima tappa col rientro probabile di Marc Marquez.
Carmelo Ezpeleta spegne ogni speranza
In una recente intervista rilasciata al podcast “Curva 15” il gran capo della Dorna, Carmelo Ezpeleta è stato molto duro contro coloro che puntualmente auspicano, in Spagna, un ritorno del Motomondiale sulle televisione pubbliche e in chiaro: “Se non paghi quello che costa DAZN, vuol dire che non ti interessano poi tanto le moto”.
Che assomiglia un po’ a una dichiarazione simile di Infantino sul costo dei biglietti per il Mondiale di calcio. “Quello che costa essere abbonati a DAZN in Spagna – ha proseguito Ezpeleta – è quello che una persona spende per un aperitivo in un bar. Il costo che ha ora il mondo del motorsport ti obbliga a venderlo in televisione. Prima la televisione non era gratis: la pagava Televisión Española, cioè tutti i cittadini. Ora pagano i tifosi invece dello Stato- Se non ti piacciono le moto abbastanza da pagare i 9,90 euro che costa DAZN, non ti interessano poi tanto”.
Tardozzi: “In Italia senza Rossi è dura”
Sull’argomento si è espresso anche il team manager della Ducati, Davide Tardozzi che per una volta non ha parlato delle prestazioni di Marquez e Bagnaia, attesi anche se acciaccati al Mugello, ma di un movimento che in Italia dopo il ritiro di Valentino Rossi si fatica a trovare la stessa dimensione di successo mediatico e questo nonostante i due titoli vinti proprio da Pecco, la striscia vincente da 4 anni di Ducati e un italiano, Bezzecchi su un’altra moto italiana, Aprilia in vetta al Mondiale 2026.
“Negli ultimi anni abbiamo perso quote di mercato in Italia – ha detto Tarsozzi a Speedweek – Il fatto che non abbiamo più Valentino Rossi è un problema. Vale era una star, un eroe anche per le nonne. Faceva in modo che tutti guardassero la MotoGP”. Ciò nonostante, lo stesso Tardozzi sottolinei “Pecco Bagnaia è molto conosciuto in Italia e ovviamente anche Ducati e Aprilia: stanno facendo un buon lavoro di promozione”.
Il confronto tra MotoGP e F1, Tardozzi docet
Il team manager Ducati parla pure lui dei diritti televisivi: “La pay TV non aiuta. Tuttavia, questo mondo deve sopravvivere e le emittenti pay TV pagano bene, quindi gli organizzatori si stanno orientando in quella direzione. Non so come si evolveranno le cose con i nuovi proprietari, come intendono commercializzare il campionato. Credo che non si possa tornare indietro all’era della pay TV”.
Infine il confronto tra MotoGP e F1 che in questo momento condividono il medesimo proprietario Liberty Media: “Rimango stupito quando guardo i prezzi dei biglietti per la Formula 1 e vedo le tribune tutte piene fin dal venerdì mattina. Mi chiedo se stiamo commettendo qualche errore. Ma è anche ovvio che la MotoGP non può andare in piste come Las Vegas, Dubai o Montecarlo. Qui le cose sono molto diverse e dobbiamo essere molto più attenti alla sicurezza. Questo fa una grande differenza.”