Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Morto Umberto Pizzi, il fotografo del Cafonal e della dolce vita che dava del tu ai divi di Hollywood

  • Postato il 29 settembre 2026
  • Cronaca
  • Di Il Fatto Quotidiano
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Morto Umberto Pizzi, il fotografo del Cafonal e della dolce vita che dava del tu ai divi di Hollywood

E’ morto Umberto Pizzi, il fotografo che ha immortalato i vizi e i costumi dei politici e della società italiana. Da oltre dieci anni collaborava con Il Fatto Quotidiano. Dal portfolio settimanale con Fabrizio D’esposito (sul quotidiano e sul mensile Millennium) alle rubrica video “Pizzi e Merletti” su ilfattoquotidiano.it. Fotografia e video, il soggetto era sempre lo stesso: il lato smodato e con gusto discutibile dell’alta società romana. Il trash del jet set.

Da Zagarolo ai salotti dell’aristocrazia romana, passando per la guerra e la dolce vita di via Veneto

E’ nato a Zagarolo, alla porte di Roma, nel 1937, ma durante gli anni ’60 dava del tu a Liz Taylor e Richard Barton, con la macchina fotografica pronta a scattare per immortalare i divi. Dopo l’infanzia nella provincia romana ha lavorato di fotoreporter di guerra per la FAO in Iran, Iraq, Turchia, Siria e Giordania. Negli anni 70/80 la svolta come “paparazzo” per raccontare la dolcevita e le serate mondane della Capitale. Ha pubblicato su Time, People Magazine, Sunday Express Magazine e sulle principali testate nazionali ed internazionali.

Negli anni 2000 ha collaborato con il sito Dagospia, pubblicando 2 libri, Cafonal ed Ultracafonal. Una collezione di volti e gesti dell’alta società colti nei momenti più rivelatori di una certa inclinazione al trash: labbra rifatte addentare una fetta di prosciutto, danze senza freni, perfino nei momenti intimi in toilette. Cardinali e porporati, eredi della nobiltà e politici (di destra e sinistra), imprenditori e finanzieri: quasi nessuno si sottraeva all’obiettivo di Umberto Pizzi, nelle notti e negli eventi dei salotti romani, quelli dell’alta società.

Non solo un paparazzo dei vip, ma un fotografo di razza in grado di “incorniciare” molteplici aspetti della società. Il suo archivio erra davvero sterminato. Prima dei salotti dei ricchi, dei vizi della politica, degli inseguimenti dei divi di Hollywood a bordo del suo maggiolino durante gli anni ’60 al tempo della dolce vita (con aneddoti stupefacenti), Umberto Vizi era un fotografo di guerra. Per conto della Fao, aveva raccontato con la sua macchina fotografica i teatri del Medio Oriente con i soldati bambino che imbracciavano i fucili.

La foto mai venduta? Quella a Berlusconi. La preferita? A Berlinguer

L’indole politica, tendente a sinistra, Umberto Pizzi non l’ha mai nascosta. E tracimava sovente dai suoi aneddoti di vita. Un serbatoio infinito in grado di lasciare di stucco ogni platea. La foto che non è mai riuscito vendere? Berlusconi con la mano sulle parti intime. “Noi avrei mai creduto che si grattasse i suoi giocattoli in mezzo ai presidenti della Repubblica, di Camera e Senato. Berlusconi lo facevo ben cafone, ma non così”, disse in un’intervista a ilfattoquotidiano.it. “La proposi a Franco Bechis, direttore del Tempo. Mi guardò e disse: ‘Ma che sei scemo?’”.

E la foto preferita? Quella a Enrico Berlinguer. “Quello scatto non mi ha dato una lira”, ha ricordato il fotografo, “ma io amavo Berlinguer”. La foto ritrae il segretario del Pci a Piazza Augusto Imperatore, a Roma, circondato da operai in pausa pranzo. Mangiano il panino, si riparano dal sole indossando l’Unità a mo’ di cappello. “Berlinguer era piccolo, minuto, dal carisma enorme. Quella foto è la prova che meritava tutto il mio rispetto”.

L'articolo Morto Umberto Pizzi, il fotografo del Cafonal e della dolce vita che dava del tu ai divi di Hollywood proviene da Il Fatto Quotidiano.

Autore
Il Fatto Quotidiano

Potrebbero anche piacerti