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Morto Alex Zanardi, un supereroe Se n’è andato nello stesso giorno del suo mito Ayrton Senna

  • Postato il 2 maggio 2026
  • Di Panorama
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Morto Alex Zanardi, un supereroe Se n’è andato nello stesso giorno del suo mito Ayrton Senna

Alex Zanardi se n’è andato il primo maggio a 59 anni. Il destino ha scelto di portarlo via nello stesso giorno di Ayrton Senna, il suo idolo. Il brasiliano morì a Imola nel 1994 e il pilota bolognese che lo aveva preso ad esempio per la sua carriera di pilota automobilistico ci ha lasciati nella sua Bologna a pochi chilometri dall’autodromo emiliano. Ma Alex Zanardi è stato molto più di un pilota, Ex pilota, anche di Formula 1, dopo un terribile incidente che gli costò l’amputazione delle gambe è diventato un campione paralimpico, capace di vincere 4 ori e 12 mondiali con la sua handbike. Soprattutto, capace di ispirare un’intera generazione a sfidare l’impossibile. Proprio mentre guidava l’amata handbike, un altro incidente lo ha portato al coma, il 19 giugno 2020.

Gli ultimi anni e la carriera

Zanardi  già da sei anni era sparito dalla scena pubblica. Le sue condizioni di salute erano rimaste strettamente riservate dopo lo scontro con un camion sulle colline senesi dalle conseguenze terribili. Dopo un anno e mezzo di operazioni e ricoveri, il ritorno a casa, per continuare un lungo percorso di riabilitazione e cure, avvolto nel silenzio. Fino all’annuncio odierno. Zanardi arrivò alla Formula 1 con la Jordan nel 1991, non ebbe mai la grande occasione e dopo essere stato ingaggiato da Minardi e Lotus concluse l’avventura nel 1999 con la Williams. Zanardi passa alla Formula Cart. E la sua vita cambia per sempre il 15 settembre 2001 sul circuito tedesco di Lausitzring: rischia la vita per un incidente, riesce a salvarsi solo con l’amputazione di entrambe le gambe.

Il ritorno

Zanardi dopo 15 operazioni torna a correre in macchina facendosi realizzare dei comandi speciali. “La vita è sempre degna di essere vissuta, e lo sport dà possibilità incredibili per migliorare il proprio quotidiano e ritrovare motivazioni“. Ha sempre creduto di poter andare avanti ad ogni costo, convinto che la vita ti regala sempre un’altra occasione. E per allargare il suo messaggio a un palcoscenico più ampio decide di diventare atleta paralimpico. Ai Giochi di Londra nel 2012 con l’handbike conquista due ori e un argento. A Rio 2016 altri due ori e un secondo posto. Oltre a 12 campionati iridati vinti in ogni angolo del mondo. Zanardi diventa icona per milioni di persone in tutto il mondo. Spinge chiunque a praticare sport, con il suo esempio ma anche tramite atti concreti, come l’associazione e le maratone benefiche.  “L’incidente mi ha dato modo di fare cose che forse in un’altra vita non avrei mai avuto l’occasione di provare”. Con questo spirito ha affrontato la sua seconda vita. Al suo fianco ci sono sempre stati la moglie Daniela e il figlio Niccolò. Fino al primo maggio del 2026 quando ha raggiunto in cielo il suo mito Ayrton Senna.

Autore
Panorama

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