“Moratti annunciò l’acquisto dell’Inter mentre si stava provando un mio abito. Dopo i Nobel Montale mi disse che il mio frac era migliore di quello del re di Svezia”: i segreti del sarto Caraceni
- Postato il 23 agosto 2026
- Moda E Stile
- Di Il Fatto Quotidiano
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“L’avvocato Agnelli? Salutava uno per uno gli operai e i fattorini”. “Montale era riservato, diceva di non meritare il Nobel”. E ancora: “Karl Lagerfeld persona eccentrica ma meravigliosa”. Esiste un osservatorio privilegiato a Milano dove, da quasi ottant’anni, la storia d’Italia (e non solo) si racconta attraverso il fruscio dei tessuti di altissima qualità e il rigore di un taglio fatto rigorosamente a mano. A custodirne la memoria è Carlo Andreacchio, 79 anni, che da oltre mezzo secolo lavora nella celebre sartoria A. Caraceni, guidandola oggi insieme alla moglie Rita Maria Caraceni.
In una densa intervista rilasciata al quotidiano La Stampa, il maestro sarto ha ripercorso la sua carriera, snocciolando aneddoti su alcuni dei clienti più illustri e potenti del mondo, sempre protetti da una discrezione assoluta che ha trasformato i salottini della sartoria in veri e propri confessionali.
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