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Montreal, Darderi sbatte contro Nakashima: l'americano è in stato di grazia e nega a Luli la prima top 15 in carriera

  • Postato il 11 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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Montreal, Darderi sbatte contro Nakashima: l'americano è in stato di grazia e nega a Luli la prima top 15 in carriera

Si ferma ai quarti di finale l’avventura di Luciano Darderi nel Masters 1000 di Montreal. Brandon Nakashima si dimostra un ostacolo invalicabile, ma soprattutto un avversario letale non appena s’è presentata l’occasione di mordere la preda. Il 6-2 6-3 finale è però fin troppo ingeneroso nei confronti del 24enne di Villa Gesell, che paga a carissimo prezzo una partenza a rilento e soprattutto l’incapacità di volgere a proprio favore le opportunità presentatisi in corso d’opera, con 4 palle break non sfruttate a dovere nel secondo set (l’americano ne ha convertite 3 delle 8 avute sulla racchetta). Sfuma la possibilità di entrare in top 15 (sarebbe stato best ranking), ma la dipartita di Darderi non è priva di rimpianti.

Sconfitto ma felice: “Brandon super, ma buona settimana”

Perché dopo una mezzora oggettivamente di difficoltà, con la palla colpita spesso male e un’evidente incapacità di tenere lo scambio lungo, Luli ha cambiato marcia nel secondo parziale, non riuscendo però a ribaltare l’inerzia della contesa. Merito anche di un Nakashima chirurgico quando c’è stato da annullare le palle break concesse, a riprova di una tempra e una condizione psicofisica notevole, che gli è valsa meritatamente la prima semifinale a livello 1000.

“La mia settimana è stata molto positiva, e perdere da un giocatore forte come Brandon è nell’ordine delle cose”, il commento di Darderi. “So di non aver giocato il mio miglior tennis, a differenza di Nakashima che ha fatto veramente una gran partita, servendo bene nei momenti cruciali.

Se avessimo giocato lunedì sera sarebbe stato diverso? Magari sì, perché sicuramente avremmo incontrato condizioni differenti, ma la verità è che lui ha giocato meglio di me e sono concorde con chi dice che il risultato è eccessivamente severo. Adesso però voglio pensare solo a fare bene a Cincinnati: quello deve essere il mio obiettivo, senza pensare all’opportunità non sfruttata qui a Montreal, dove pure penso di aver vissuto una bella settimana”.

Il rimpianto di Luciano: quelle 4 palle break sfumate

Nakashima è stato decisamente più pimpante nella parte iniziale dell’incontro, sfruttando il mismatch sul rovescio che sapere essere a lui favorevole. Il primo break arriva nel quarto gioco, con un evidente aumento dell’incidenza dei colpi in risposta. Darderi fatica a entrare nello scambio e nell’ottavo gioco cede di nuovo la battuta, quasi a voler resettare tutto e pensare già al secondo set.

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Nel quale però la musica è ben diversa dal precedente: il primo game è già complicato da tenere per l’americano, che si salva in virtù di un errore abbastanza banale dell’italo-argentino (con tanto di racchetta scaraventata a terra dalla rabbia). Eppure ogni game al servizio di Nakashima si trasforma in una battaglia, alla quale però Brandon risponde salvandosi sempre a un passo dal baratro. E nell’ottavo game, quando può nuovamente affondare il colpo, approfitta di un sanguinoso doppio fallo per poi andare a chiudere da copione il match, salendo al best ranking alla 25. Rimpianti Luli, ma l’americano stavolta ne aveva di più.

Autore
Virgilio.it

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