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Montreal, Darderi rimonta Shang e vede aprirsi un tabellone intrigante: "Penso solo a Borges, ma sono felice del mio livello"

  • Postato il 6 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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Montreal, Darderi rimonta Shang e vede aprirsi un tabellone intrigante: "Penso solo a Borges, ma sono felice del mio livello"

Carpe diem, dicevano i latini. Una lingua che Luciano Darderi ha fatto capire di conoscere bene, almeno per quel che contano le basi: la vittoria in rimonta su Juncheng Shang è quanto di meglio potesse capitare sulla strada del 24enne di Villa Gesell, che in un torneo falcidiato da assenze ed eliminazioni illustri si ritrova ora ad avere la ghiotta opportunità di fare tanta strada, seppur a Montreal si giochi sul cemento, e non sull’amata terra. Tanto che in Canada è la prima volta che Darderi riesce a portare a casa l’intera posta: tabellone alla mano, arrivata al momento più propizio per spingersi oltre i propri limiti.

Primo set da dimenticare, poi è un’altra partita

Perché i possibili incroci che attendono Luli, a cominciare dall’ottavo contro il portoghese Nuno Borges, potrebbero realmente aprire la strada a un percorso lungo e meno accidentato del previsto. Intanto però c’era da battere Shang, e in qualche modo il compito non era dei più semplici: il 6-4 col quale il cinese ha chiuso il primo parziale non lasciava presagire nulla di buono, ma Darderi ha saputo cambiare marcia nel corso del secondo parziale (dominato sul 6-1), resistendo poi al tentativo di replica del rivale nel terzo e decisivo set, vinto 6-4.

I problemi iniziali in realtà sono stati figli di una prima che entrava a singhiozzo e una seconda che rispondeva poco alle esigenze, consentendo al cinese di mettere sempre i piedi in campo e mostrarsi aggressivo. Quando però anche l’asiatico ha cominciato a faticare al servizio, le cose hanno preso una piega ben diversa: Darderi nel secondo set ha alzato il livello del suo gioco, trovando molto spesso la prima e obbligando il rivale a rincorrerlo da una parte all’altra del campo. Sono stati anche i 14 gratuiti di Shang a rendere il compito dell’italo-argentino più agevole di quanto potesse sembrare, rimettendolo pienamente in partita.

Darderi, quando il servizio viaggia è tutto più semplice

Nel terzo set è stata ancora la prima di servizio a dirimere la questione: Luli non ha tremato, conquistando ogni singolo punto quando la prima è entrata. Una volta trovato il break, tutto è stato più semplice: Shang ha provato anche a togliere un po’ di concentrazione al rivale chiamando un MTO appena prima di vederlo andare a servire per il match, ma in sostanza Darderi è stato padrone delle operazioni senza mai tentennare.

“Sono contento di come ho giocato, perché non era facile venire a capo di un avversario tosto come Shang”, il commento di Luciano a fine match. “Penso di aver dimostrato, prima di tutto a me stesso, che il livello del mio gioco è assolutamente all’altezza della situazione. Il tabellone s’è aperto? Di solito non guardo mai oltre la prossima partita, e con Borges non credo di aver mai giocato sul cemento, quindi sarà interessante capire come affrontarlo. Il servizio sarà fondamentale: spero di ripetere quanto fatto dal secondo set in poi”.

Autore
Virgilio.it

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