Montreal, Berrettini ko: la pioggia rovina il rientro del romano. Jodar ko e polemiche: Rafa ancora sotto accusa
- Postato il 4 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Niente da fare per Matteo Berrettini. Il tennista romano si arrende al primo turno dei Masters 1000 di Montreal cedendo all’argentino Mariano Navone in tre set. Una sconfitta al ritorno in campo dopo il ko a Wimbledon e un problema all’anca che continua a tormentare. E a complicare ancora di più la situazione ci ha pensato la pioggia che ha reso infinita la sfida di “Martello”. Il suo tour nordamericano però ora riprende da Cincinnati dove dovrebbe continuare la sua preparazione in vista degli US Open.
- Berrettini, rientro da dimenticare
- Match infinito a causa della pioggia
- Jodar, ko e polemiche: le ultime accuse
Berrettini, rientro da dimenticare
Non è andato come sperato il ritorno in campo di Matteo Berrettini. Il romano si era fermato dopo la sconfitta a Wimbledon contro il bulgaro Dimitrov. Un problema cronico all’anca che ha costretto il romano a prendersi qualche giorno di riposo per ritrovare la condizione migliore. A Montreal però l’azzurro è andato a sbattere sull’argentino Mariano Navone al termine di una partita in cui non è mai riuscito a prendere davvero in mano il controllo delle operazioni. Dopo aver perso il primo set per 6-2, il romano ha lottato nel secondo riuscendo a rimettere la situazione in parità grazia al tiebreak vinto ma poi ha dovuto inchinarsi al suo avversario al terzo set.
Match infinito a causa della pioggia
Il meteo la sta facendo da padrone in Nord America con la pioggia che sta già creando molti problemi agli organizzatori dei tornei. Diverse partite sono state rimandate a causa del maltempo con il torneo di Washington che di fatto è finito con un giorno di ritardo. E anche a Montreal la situazione non è stata delle migliori. Il match che ha visto protagonista Matteo Berrettini andrà in archivio con una durata ufficiale di tre ore e tre minuti ma in realtà è durato quasi un giorno e mezzo. La situazione più paradossale i due giocatori l’hanno vissuta quando sembrava tutto risolto, ma dopo una lunga attesa la partita è durata nove minuti prima che un nuovo scroscio di pioggia rispedisse i contendenti negli spogliatoi.
Jodar, ko e polemiche: le ultime accuse
L’ascesa di Rafa Jodar è una delle più sorprendenti del mondo del tennis. Le qualità del tennista spagnolo erano già note agli addetti ai lavori ma nessuno si poteva aspettare che nel giro di così poco tempo potesse già arrivare tra i migliori al mondo e giocare per titoli importanti. Ma con il successo arrivano immancabili anche le polemiche, l’ultima dal torneo di Washington che lo ha visto arrivare in finale (poi sconfitto) contro Taylor Fritz. Sui social non sono piaciuti alcuni atteggiamenti dello spagnolo nel corso della partita. In particolare i quasi 4 minuti di tempo che ha impiegato per cambiare la stringa di una scarpa (dopo essere andato sotto di un break) e il fatto di ha richiesto un timeout medico proprio quando il suo avversario stava per servire per il torneo.
Non è la prima volta che Jodar finisce al centro di una controversia. Il momento più delicato della sua giovanissima carriera lo ha vissuto nel corso del Roland Garros quando è emerso un video del suo match contro Alex Michelsen. Nel filmato si vede una “presunta” spinta di Rafa nei confronti di una raccattapalle che ha scatenato commenti infuocati sui social, anche se in conferenza lo spagnolo ha spiegato che il video traeva in inganno e che la ragazza era inciampata da sola nei teloni posti alla fine del campo.