Montorio Vomano, via la falce e martello? Vandali comunisti, cosa ci piazzano
- Postato il 28 agosto 2026
- Italia
- Di Libero Quotidiano
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Montorio Vomano, via la falce e martello? Vandali comunisti, cosa ci piazzano
A Montorio al Vomano i comunisti non demordono. Rivogliono la falce e martello che per 60 anni è stata affissa abusivamente sulla cinta muraria del paese in provincia di Teramo. Il sindaco forzista Fabio Altitonante ne aveva ordinato la rimozione urgente per paura che il manufatto pericolante potesse cadere addosso a qualcuno. Soprattutto ora che sono in corso dei lavori di riqualificazione della cinta e del percorso pedonale sottostante.
«Non è stata un’operazione ideologica: è stata un’operazione di sicurezza», aveva assicurato Altitonante a Libero. Ma ai compagni la decisione di rimuovere la ferraglia non è andata proprio giù. Nella notte, falce e martello sono ricomparse sul muretto; questa volta, disegnate con la vernice rossa là dove era rimasta solo l’ombra dell’effigie.
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«Un vero atto vandalico», l’ha definito il sindaco del comune abruzzese che aveva ordinato la rimozione del simbolo comunista in stato fatiscente da decenni. «È paradossale che si accusi l’amministrazione di voler cancellare la memoria storica e poi qualcuno pensi di poterla preservare imbrattando un bene pubblico», ha continuato Altitonante.
Ad esultare per il graffito è invece il centro sociale Campetto occupato. Su Facebook ha postato la foto del muretto sfregiato: «Non sappiamo chi sia stato, nè c'interessa saperlo. Sappiamo però che tutto ciò che ci tolgono, dobbiamo riprendercelo in ogni modo. Avanti!». Anche Maurizio Acerbo, segretario di Rifondazione Comunista, ha esultato per la ricomparsa di falce e martello parlando di «un atto di giustizia poetica».
Il manufatto per ora resta in un deposito comunale, in attesa che le istituzioni preposte facciano le loro valutazioni sulla sua importanza storico-artistica. Intanto, il Pd locale ha presentato richiesta ufficiale di affidamento dell’effigie nel caso in cui non venga riposizionata sulla cinta di Montorio.
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