Mondiali staffetta, Italia: senza Jacobs la qualificazione è a rischio. La rivelazione di Dosso: “L’ho fatto solo per la maglia”
- Postato il 24 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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Il primo grande appuntamento della stagione arriva tra poco più di una settimana quando a Gaborone vanno in scena le World Relays, i Mondiali dedicati alle staffette. Più che ai risultati della manifestazione ci si svolgerà in Botswana, il pensiero va al futuro visto che nella tre giorni di gare c’è in ballo anche la qualificazione per i prossimi Mondiali di Pechino 2027. Gli azzurri ci arrivano senza Marcell Jacobs ma con una Dosso in più nel motore per la squadra femminile.
- Niente Jacobs, l’Italia sperimentale rischia
- Qualificazione ai Mondiali a rischio
- La rivelazione di Dosso: “L’ho fatto solo per la maglia”
Niente Jacobs, l’Italia sperimentale rischia
L’oro di Tokyo sembra ormai un lontano ricordo per la staffetta azzurra così come l’affermazione agli Europei di Roma prima delle Olimpiadi di Parigi. Dai Giochi Olimpici in poi, infatti, complice lo stato di forma delle punte della nostra nazionale le cose hanno preso una piega negativa. A Gaborone non ci sarà ancora Marcell Jacobs. Il campione olimpico del 2021 non ha ancora rivelato i suoi programmi per la stagione e in questo 2026 non ha ancora debuttato. La 4×100 maschile che si presenterà ai nastri di partenza sarà decisamente sperimentale. L’unico reduce di Tokyo è Fausto Desalu che rappresenta il riferimento della squadra. Poi c’è la “novità” Chituru Alì. L’azzurro che nel 2024 è sceso a 9”96 viene da un 2025 da incubo in cui non ha praticamente mai gareggiato e con la staffetta ha un’esperienza molto ridotta. Il professor Di Mulo ha puntato su una squadra giovane e su qualche specialista dei 60. Ma di certezze ce ne sono pochissime.
Qualificazione ai Mondiali a rischio
La World Relays è particolarmente importante perché qualifica 12 staffette ai Mondiali di Pechino 2027. Il criterio di qualificazione prevede che le prime 2 squadre delle 4 batterie di qualificazione (in programma sabato 2 maggio) ottengano il pass, altre 4 invece si possono qualificare nelle due batterie di ripescaggio di domenica per un totale di 12 squadre qualificate. Le altre 4 squadre che avranno la possibilità di disputare i Mondiali arriveranno dalle classifiche Mondiali della World Athletics.
La qualificazione diretta sembra molto complicata visto che al via ci saranno tante squadre che in questo momento sembrano decisamente avanti agli azzurri. Sembrano sicure di un pass gli Stati Uniti (a meno dei soliti disastri nei cambi) anche se presentano una formazione sperimentale, ma anche i padroni di casa del Botswana guidati da Letsile Tebogo, e ancora la Giamaica e il Canada. Il livello in staffetta è cresciuto moltissimo negli ultimi anni e tanta attenzione ci sarà anche per l’Australia (che però non avrà Gout Gout) in grande crescita negli ultimi anni. Ma sono tante le nazionali che stando a quanto dimostrato negli ultimi anni potrebbero rimanere davanti agli azzurri.
La rivelazione di Dosso: “L’ho fatto solo per la maglia”
Discorso diverso invece per quanto riguarda la 4×100 femminile. La presenza della campionessa mondiale dei 60 metri di Turun, Zaynab Dosso sembra essere una garanzia per l’intera squadra anche se non ci sarà la rivelazione Kelly Doualla. In ambito femminile, l’Italia sembra avere un gruppo molto profondo e di prospettive perché dietro le veterane Dosso, Kaddari, Hopper e Siragusa sta venendo fuori un gruppo di bellissime speranze con Alice Pagliarini, Elisa Valentina e Margherita Castellani.
La presenza di Dosso però non era così scontata come ha confessato la stessa velocista nel corso di un’intervista con OA Sport: “Non sarei dovuta partire ma per la maglia azzurra bisogna fare anche delle piccole concessioni. Abbiamo trovato un terreno di incontro. Non farò i raduni e continuerò la mia preparazione. Sarà comunque uno stimola per provare la pista a inizio stagione ancora prima del mio esordio nelle prove individuali”.