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Mondiali scherma, il Dream Team non tradisce: dal fioretto femminile (con super Errigo) il quarto oro

  • Postato il 30 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Mondiali scherma, il Dream Team non tradisce: dal fioretto femminile (con super Errigo) il quarto oro

Il concorso individuale aveva già fatto capire l’aria che tirava: quello a squadre non ha fatto altro che confermare l’Italia in cima al mondo, perché il Dream Team del fioretto femminile è una costante che travalica epoche e generazioni di atleti, e a Hong Kong se n’è avuta l’ennesima riprova. L’Italia ha dominato la competizione che ha concluso il programma delle donne alla rassegna iridata disputata in Estremo Oriente, conquistando con una certa autorevolezza la medaglia d’oro numero 4 della trionfale spedizione azzurra, conclusa con uno scontato (quanto strameritato) primo posto nel medagliere (4 ori e 4 argenti).

Errigo ribalta gli USA, ma è davvero grand’Italia

Martina Favaretto ha potuto bissare l’oro conquistato nel concorso individuale, con Arianna Errigo che dopo l’argento s’è messa al collo anche la medaglia del metallo più prezioso. Con loro anche Martina Cristino e Martina Batini, protagoniste nella corsa senza ostacoli che ha visto le azzurre dominare la prova a squadre.

In finale il 45-29 sugli Stati Uniti non ha ammesso repliche, benché fino al quinto assalto c’è stato addirittura da inseguire (USA avanti 18-14). Errigo però ha dato un saggio della sua immensa classe recuperando tutto il gap in un solo assalto, vinto 12-5 contro Scruggs, e da quel momento è stato un monologo azzurro, con Scruggs implosa di nuovo nel nono assalto contro Cristino, vinto 5-0 dall’italiana.

Una medaglia buona per fare i conti col passato recente: un anno fa a Tbilisi l’Italia chiuse al terzo posto, con gli USA vittoriosi in finale sulla Francia. Stavolta non c’è stata davvero storia durante tutto il percorso giornaliero: il 45-19 rifilato al Giappone in semifinale aveva già dato la netta sensazione di superiorità delle ragazze guidate da Simone Vanni, che avevano battuto 45-25 l’Ungheria nei quarti e precedentemente 45-18 Israele nell’ottavo di finale.

Sciabolatori out nei quarti, ma il bilancio è positivo

La giornata di Hong Kong ha riservato anche una delusione, una delle poche (per la verità) della spedizione azzurra: gli sciabolatori hanno visto interrotto il loro cammino nei quarti di finale, battuti per 45-36 dalla Romania dopo che nei precedenti due turni erano arrivate due vittorie abbastanza comode contro Australia (45-26) e Germania (45-36).

Michele Gallo, Pietro Torre, Matteo Neri e Cosimo Bertini non sono però riusciti a entrare in zona medaglie (la sciabola è l’unica arma a secco della spedizione), e così il bottino italiano s’è fermato a quota 8, comunque decisamente migliorativo rispetto alle 6 conquistate un anno fa in Georgia (in quel caso furono due ori e 4 bronzi).

Il fioretto ha prodotto 5 medaglie, rivelandosi nuovamente la gallina dalle uova d’oro della scherma nazionale, mentre le altre tre sono arrivate dalla spada. Che sulla via che conduce a Los Angeles può dire di essersi rimessa pienamente in carreggiata, risalendo la china rispetto alle 5 medaglie (un oro, 3 argenti e un bronzo) conquistati nella discussa Olimpiade parigina.

Autore
Virgilio.it

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