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Mondiali scherma, finalmente arriva il primo oro: Favaretto domina il derby contro Errigo. Il russo Graudyn "storico" oro

  • Postato il 27 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Mondiali scherma, finalmente arriva il primo oro: Favaretto domina il derby contro Errigo. Il russo Graudyn "storico" oro

C’è voluto un derby in finale per sbloccare finalmente il medagliere dell’Italia ai mondiali di scherma di Hong Kong, almeno per quel che riguarda il conto degli ori: Martina Favaretto ha conquistato il suo primo titolo mondiale superando in finale nientemeno che Arianna Errigo, che ha comunque nobilitato un ultimo atto della finale di fioretto che ha parlato tutto italiano. Un successo netto, quello della 25enne di Camposampiero: 15-7 il risultato di una finale oggettivamente mai in discussione, buona soprattutto per spezzare quello che pareva essere diventato ormai un incantesimo, con l’Italia che era ancora a secco di medaglie d’oro.

Favaretto, finale show: anche Errigo s’inchina

Dopo i due bronzi conquistati a Milano nel 2023 e a Tbilisi nel 2025, Favaretto ha finalmente coronato il sogno di salire sul tetto del mondo. E lo ha fatto mostrando una condizione psicofisica invidiabile: dopo aver dominato tutti gli incontri della fase eliminatoria (clamoroso il 15-3 rifilato alla canadese Hayes nei quarti) contro la più esperta Errigo è partita a razzo, infilando un 5-0 di parziale col quale ha marchiato a fuoco la finale.

Il ritorno della veterana s’è scontrato con la capacità di Martina di rilanciare sempre e comunque l’azione, tanto che un altro parziale di 6-0 ha virtualmente chiuso le ostilità prima degli ultimi assalti, quelli che hanno confezionato il 15-7 finale.

Errigo avrebbe voluto riconquistare l’oro a 12 anni dall’ultima medaglia del metallo più prezioso, conquistata nel 2014 a Kazan (l’anno prima l’aveva vinta a Budapest). In generale però è l’undicesima medaglia individuale per l’atleta brianzola (due ori, 4 argenti e 5 bronzi), a riprova di una legacy che continua a essere ben impressa nel gotha della scherma mondiale. Perché a 38 anni Arianna non ha alcuna intenzione di scendere di pedana, e anzi ha ancora un obiettivo da inseguire questa settimana.

Italia in testa al medagliere dopo gli individuali

Perché a Hong Kong giovedì sarà il momento di disputare il torneo a squadre, con le fiorettiste azzurre logiche favorite nella corsa all’oro, obiettivo che non erano riuscite a centrare lo scorso anno (USA, Francia e Giappone le rivali più temibili). Tanto che le due medaglie conquistate oggi in qualche modo rappresentano un bottino fin troppo magro: Errigo nei quarti ha sconfitto Anna Cristino, mentre la polacca Poloziuk (poi sconfitta da Errigo in semifinale) a sua volta aveva sconfitto Martina Batini ai quarti di finale.

L’Italia dopo la fine dei concorsi individuali è comunque in testa al medagliere con 5 medaglie, di cui una d’oro (appunto quella nel fioretto di Favaretto) e 4 d’argento (Errigo e Filippo Macchi nel fioretto, Davide Di Veroli e Giulia Rizzi nella spada). Un anno fa a Tbilisi le medaglie totali furono 6, di cui due d’oro e 4 di bronzo, con la spedizione che concluse al terzo posto nel medagliere. Prospettiva che quest’anno potrebbe essere vista al rialzo.

Riecco i russi: Graudyn oro nella sciabola

A Hong Kong però la notizia del giorno è il successo dello sciabolatore russo Pavel Graudyn, 19 anni, che in finale ha sconfitto il sudcoreano Do Gyeongdong col punteggio di 15.7. Non è una vittoria “soltanto” sportiva: per la prima volta dall’inizio del blocco nei confronti degli atleti russi, diretta eredità del conflitto in Ucraina (blocco rimosso proprio in occasione della rassegna iridata corrente), un atleta russo ha riconquistato non soltanto una medaglia, ma addirittura quella d’oro.

Nei giorni in cui in Italia si dibatte della bocciatura “forzata” della candidatura a CT della nazionale di calcio di Andrea Pirlo, complici i rapporti di sponsorizzazione con l’azienda di scommesse russa Fonbet, la vittoria di Graudyn assume un significato molto particolare, che in modo particolare in Italia non può passare sottotraccia.

Giornata nera per gli italiani, con Michele Gallo eliminato nei sedicesimi e gli altri azzurri in gara (Cosimo Bertini, Pietro Torre e Matteo Neri) fuori al primo turno.

Autore
Virgilio.it

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