Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Mondiali Pista, Ganna trascina l'Italia in finale nell'inseguimento (ma che bravo Magagnotti). Le ragazze in semifinale

  • Postato il 14 ottobre 2026
  • Di Virgilio.it
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Mondiali Pista, Ganna trascina l'Italia in finale nell'inseguimento (ma che bravo Magagnotti). Le ragazze in semifinale

Sarà ancora Italia contro Danimarca, praticamente la nuova classica delle finali dell’inseguimento su pista. Come a Tokyo 2020, quando gli azzurri la spuntarono grazie alla favolosa prova di Consonni, Ganna, Lamon e Milan. O come ai mondiali del 2023 a Glasgow, quando i danesi si presero la rivincita, sempre sul medesimo quartetto azzurro. O come ancora un’ultima volta a Parigi 2024, quando la finale valeva per il bronzo, e l’Italia se lo mise al collo presentando i medesimi quattro scudieri. Domani a Shanghai, nella finale per l’oro mondiale, non ci sarà Consonni, ma il giovanissimo Alessio Magagnotti, da molti considerato l’erede naturale di Ganna, nonché l’uomo forte per le cronometro negli anni a venire.

Ganna top, ma Magagnotti è un futuro… già presente

L’Italia la finale se l’è presa col piglio di chi sa dove vuole andare a parare: dopo il terzo posto complessivo nelle qualificazioni, in semifinale contro la Gran Bretagna non c’è stata storia, col quartetto azzurro che ha vinto con oltre un secondo e mezzo di vantaggio, facendo registrare un tempo finale di 3’45”332, due secondi meglio rispetto a quelli fatto registrare al mattino.

La Danimarca però domani sarà la grande favorita per l’oro: reduce dai trionfi nelle ultime tre edizioni iridate, la compagine danese ha stracciato letteralmente quella australiana nell’altra semifinale, chiudendo con 3’44”043, e lasciando intendere di avere ancora un po’ di margine sul quale poter incidere nel caso in cui se ne avvertisse il bisogno.

La scuola danese, insomma, continua a far proseliti, ma l’Italia con tutti i top al loro posto ha dimostrato una volta di più di essere ancora una superpotenza nel mondo della pista, almeno limitatamente all’inseguimento. E intanto una medaglia è sicura, con gli azzurri che sperano di migliorare gli argenti conquistati nel 2022 (battuti dalla Gran Bretagna) e appunto nel 2023 contro la Danimarca, ultima medaglia iridata conquistata dal quartetto.

Le ragazze domani si giocano il pass per la finale

In campo femminile, la sfida per andare a prendersi una medaglia sicura è in programma domani mattina (ora italiana), quando Elisa Balsamo, Martina Alzini, Martina Fidanza e Vittoria Guazzini si giocheranno l’accesso alla finalissima contro la Germania, in quella che altro non è se non la riedizione della finale dell’ultimo campionato del mondo (vinta dalle azzurre, che vinsero anche l’anno prima ad Apeldoorn).

Solo la Gran Bretagna ha fatto meglio delle italiane nei turni di qualificazione, e domani se la vedrà con l’Olanda nell’altra semifinale. Per il resto, la prima giornata di gare a Shanghai non ha regalato buone notizie per l’Italia: nello stratch quarto posto e qualche rimpianto per Martina Fidanza (gara vinta da Lorena Wiebes), nelle qualificazioni della velocità eliminazioni senza appello sia per i maschi (decimi) che per le ragazze (16esime).

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti