Mondiali, l'Iran tra i visti negati e Azmoun "il traditore": l'esclusione è definitiva e rispunta Zampolli
- Postato il 2 giugno 2026
- Di Virgilio.it
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Dopo lunghe settimane di dubbi, incertezze, diktat e summit, l’Iran si prepara finalmente a raggiungere l’America per i Mondiali. La Nazionale persiana è inserita nel girone G, che comprende Belgio, Egitto e Nuova Zelanda e proprio contro i “kiwi” debutterà nella notte italiana tra il 15 e il 16 giugno: scenderà in campo alle 3 a Los Angeles. Il Ct Ali Ghaleonei ha ufficializzato i 26 convocati per la fase finale del torneo, che insieme ai membri dello staff e ai dirigenti risiederanno nel ritiro di Tijuana, in Messico, località che ha preso il posto di quella inizialmente concordata: Tucson, in Arizona. La ragione è piuttosto imbarazzante.
- Mondiali, Iran: visti temporanei solo per i calciatori
- I convocati dell'Iran: c'è Taremi, manca la star Azmoun
- "Tradimento": perché l'ex Roma Azmoun è stato escluso
- Italia ripescata ai Mondiali, Zampolli: "Ho fatto di tutto"
Mondiali, Iran: visti temporanei solo per i calciatori
Solo ai calciatori e a un numero ristretto di tecnici, medici e massaggiatori dell’Iran, infatti, sono stati concessi visti temporanei dagli Stati Uniti: potranno entrare nel paese, giocare le partite e andarsene in giornata, senza pernottare nel paese. Un “privilegio” negato invece agli altri delegati, che dovranno vedere le partite in tv dal Messico perché considerati “terroristi”, visto che quasi tutti sono iscritti a enti istituzionali che però negli States sono considerati pericolosi. L’escamotage del rientro in giornata si renderà possibile per il fatto che Tijuana è vicina a Los Angeles, sede di due partite dell’Iran, e non troppo lontana da Seattle, sede della terza: chissà cosa s’inventerà la FIFA in caso di passaggio del turno.
I convocati dell’Iran: c’è Taremi, manca la star Azmoun
Questi, nel frattempo, i convocati dell’Iran (tra parentesi quelli che militano in squadre estere):
- Portieri: Alireza Beiranvand, Payam Niazmand, Hossein Hosseini
- Difensori: Ehsan Hajsafi, Milad Mohammadi, Ali Nemati, Shojae Khalilzadeh, Hossein Kanaanizadegan, Danial Eiri, Ramin Rezaian, Saleh Hardani
- Centrocampisti: Saman Ghoddos (Kalba – Em. Arabi Uniti), Saïd Ezatolahi (Shahab al-Ahli – Em. Ar. Uniti), Mohammad Ghorbani (al-Wahda – Em. Ar. Uniti), Rouzbeh Cheshmi, Amirmohammad Razzaghinia, Mohammad Mohebi (Rostov – Russia), Mehdi Torabi, Mehdi Ghayedi (Al-Nasr – Em. Ar. Uniti), Alireza Jahanbakhsh, Aria Yousefi.
- Attaccanti: Mehdi Taremi (Olympiacos – Grecia), Amirhossein Hosseinzadeh, Ali Alipour, Shahriyar Moghanlou (Kalba – Em. Ar. Uniti), Dennis Eckert/Dargahi (Standard Liegi – Belgio).
Del listone non fa parte Sardar Azmoun, attaccante dello Shabab Al-Ahli, formazione emiratina, vecchia conoscenza della Serie A: ha militato nella Roma. Si tratta di una delle glorie del calcio iraniano, terzo miglior marcatore di tutti i tempi della Nazionale. La sua esclusione non rappresenta certo una sorpresa e non è legata assolutamente – anche se il CT non lo ammetterà mai – a ragioni “tecniche”.
“Tradimento”: perché l’ex Roma Azmoun è stato escluso
Sardar Azmoun, che quando giocava nella Capitale rivendicava con compiacimento la somiglianza con l’attore Ricky Memphis, ha espresso in più circostanze opinioni critiche nei confronti del regime al potere. Nel 2022 si schierò in favore delle proteste scoppiate in seguito alla morte di Mahsa Amini, mentre qualche mese fa ha postato (e poi cancellato) su Instagram foto coi “nemici”: Mohammed bin Rashid Al Maktoum, primo ministro, e Mohammed bin Zayed Al Nahyan, presidente degli Emirati, paese che l’Iran ha attaccato per ritorsione dopo i primi attacchi congiunti da parte di Stati Uniti e Israele. Insomma, un affronto intollerabile per i politici iraniani: Azmoun è ormai considerato un “traditore”.
Italia ripescata ai Mondiali, Zampolli: “Ho fatto di tutto”
Nonostante ripicche e compromessi, in ogni caso, non è più in dubbio la partecipazione dell’Iran ai Mondiali. Lo ha capito anche Frank Zampolli, l’alto inviato di Donald Trump che aveva brigato fino per consentire un ripescaggio last minute dell’Italia. “I giocatori avranno il permesso soltanto di venire a giocare in giornata e poi tornare, perché i visti sono stati dati solo a loro”, ha spiegato Zampolli a ‘La Politica nel Pallone’. “Quanto è stato vicino il ripescaggio? Se ne è parlato tanto, poi la FIFA ha delle regole e il presidente Infantino ha preso le sue decisioni. Io sono molto triste. Ho suggerito e fatto il possibile fino all’ultimo, mettendomi tante persone contro e sono contento di averlo fatto”.