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Mondiali, la Francia già scarica Seixas: “Una vergogna”. La regia di Pogacar nel successo di McNulty: il ruolo di Del Toro

  • Postato il 28 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Mondiali, la Francia già scarica Seixas: “Una vergogna”. La regia di Pogacar nel successo di McNulty: il ruolo di Del Toro

La vittoria più imprevista e imprevedibile. Brandon McNulty conquista il successo nella prova in linea di Mondiali di Montreal firmando una delle più grandi sorprese del ciclismo moderno. I grandi favoriti della vigilia restano a guardare. Ma il giorno dopo è anche quello delle accuse: in Francia accuse a Seixas e al ct, e c’è chi intravede la mano lunga della UAE di Pogacar nel successo di McNulty.

La giornata da incubo di Seixas

L’assenza di Tadej Pogacar ha aperto il campo dei contendenti al titolo Mondiale in maniera pazzesca. Tutti pronti ad avanzare la propria candidatura su un percorso duro ma sul quale in tanti potevano avanzare una pretesa. E tra questi c’erano il giovane fenomeno francese Paul Seixas. Su di lui si sono concentrate le attenzioni e le aspettative (forse anche un po’ eccessive) di un paese in cerca di nuovo campione. Il ciclista alla vigilia non si è tirato indietro parlando chiaramente delle sue ambizioni di vittorie ma le cose in gara hanno preso una piega molto diversa. Alla luce di quelle dichiarazioni bellicose e dell’atteggiamento tenuto dalla squadra nella prima parte della gara, il 15esimo posto a 2’45 dal vincitore Brandon McNulty finisce per essere classificato come un vero e proprio fallimento.

La Francia scarica il suo “enfant prodige”

Il primo a essere deluso da quello che è successo in gara è proprio Paul Seixas che parla senza mezzi termini di “vergogna e fallimento”. Il suo commissario tecnico Voeckler lo difende ma è proprio la strategia della Francia a finire nel mirino della critica. L’ex ciclista Luca Leblanc aveva già criticato nei giorni scorsi la scelta di schierarlo nella cronometro (dove è arrivato il bronzo): “Penso che avrebbe avuto il serbatoio più pieno se fosse rimasto a riposto lo scorso fine settimana. E’ giovane e gli si chiede troppo. Ma quello che mi domando è altro. Serviva davvero cominciare a tirare così forte a 150 km dal traguardo? Era troppo presto. Non serviva a niente, ha avuto lo scopo solo di stancare la squadra e Seixas non aveva più nessuno a 50 km dalla fine”. Ma arrivano critiche anche per Paul: “L’unica cosa che ha fatto è stata andare dietro a tutti gli scatti di Del Toro e alla fine ci ha lasciato tutte le forze”.

L’atteggiamento di Del Toro nel mirino

Il successo a sorpresa di Brandon McNulty premia un ciclista dal grande talento che nel corso degli ultimi anni si è dedicato al ruolo di gregario di lusso di Tadej Pogacar. E’ stata una vittoria decisamente a sorpresa che premia ancora la UAE che dopo Pogacar avrà nuovamente un campione del mondo tra le sue fila. E c’è chi vede anche del lavoro di squadra nella gara di Montreal. Nel mirino finisce in particolare Isaac Del Toro che con il suo comportamento in gara avrebbe aiutato il compagno di squadra, l’accusa molto velata arriva da un altro dei presententi al titolo, l’inglese Tom Pidcock: “Del Toro nel finale ha chiaramente lavorato per McNulty”. Difficile immaginare che ci sia davvero una regia di Pogacar dietro questo ennesimo successo UAE con lo sloveno che è corso subito sui social per complimentarsi con il suo compagno di squadra.

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Virgilio.it

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