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Mondiali, Iran: nessuno vuol giocarci contro, annullata un'altra amichevole mentre scoppia la polemica per bandiere e biglietti

  • Postato il 8 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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Mondiali, Iran: nessuno vuol giocarci contro, annullata un'altra amichevole mentre scoppia la polemica per bandiere e biglietti

Resta altissima la tensione nel ritiro dell’Iran in Messico. La nazionale è stata costretta ad annullare un’altra partita amichevole. La squadra di Amir Qalehnoui avrebbe dovuto affrontare il Granada in un test pre-Mondiale, ma la partita non si disputerà ufficialmente a causa della “mancanza di preparazione dell’avversario”. Si tratta della seconda amichevole annullata per l’Iran dopo quella contro Porto Rico, saltata dopo il trasferimento dagli Stati Uniti al Messico. Lo staff tecnico della nazionale e i funzionari della federazione calcistica stanno cercando di organizzare una partita amichevole con una squadra messicana.

Il rischio per l’Iran

Tuttavia, non è stato ancora raggiunto alcun accordo e c’è il rischio di presentarsi ai Mondiali senza aver disputato nemmeno una singola partita di preparazione. In precedenza, a seguito del ritiro delle nazionali di Spagna, Macedonia e Angola, i piani di allenamento dell’Iran erano stati modificati e lo staff tecnico era stato costretto a disputare diverse partite interne nei ritiri di Teheran e Turchia.

La polemica sugli slogan

Intanto continuano i problemi di carattere politico: il Ministro dello Sport Ahmed Donjamali ha avvisato: “Abbiamo già informato la FIFA che interromperemo le partite non appena sentiremo slogan politici negli stadi. Se dovessimo vedere una bandiera o un altro simbolo nello stadio durante le partite dell’Iran, il team manager avrà la responsabilità di interrompere la partita. È dovere degli organizzatori intervenire e porre rimedio alla situazione, il team di sicurezza degli organizzatori è responsabile di garantire le condizioni per lo svolgimento della partita per la nostra squadra, e finché la situazione non sarà risolta, non potremo continuare la partita. Speriamo che ciò non accada perché ci è stato detto che rispetteranno tutti i requisiti”.

Secondo il canale sportivo Varzesh3, il ministro ha anche annunciato che la squadra avrebbe lasciato il campo se nello stadio fossero state visibili le vecchie bandiere persiane. La federazione iraniana ha chiesto alla FIFA di garantire che ai tifosi sia consentito portare nello stadio solo la bandiera ufficiale del Paese. La bandiera persiana è considerata un simbolo del rifiuto del regime islamico in Iran. La diaspora persiana è emersa dopo la Rivoluzione islamica del 1979 ed è la comunità di persone di origine persiana che vivono al di fuori dell’Iran.

Biglietti vietati per i tifosi dell’Iran

C’è poi il problema dei biglietti. Secondo i regolamenti e le procedure standard stabilite dalla FIFA, l’8% dei biglietti disponibili per ogni partita è riservato alle federazioni partecipanti alla Coppa del Mondo, in modo che i tifosi di ciascun paese possano acquistare i biglietti attraverso un meccanismo ufficiale e in coordinamento con le rispettive federazioni. Tuttavia la quota assegnata alla Federazione calcistica iraniana è stata rimossa da questo elenco e non è possibile fornire nemmeno un singolo biglietto ai tifosi della nazionale tramite la federazione: “Con una serie di decisioni e azioni al di fuori dei canoni sportivi convenzionali, il Paese ospitante ha tentato di sabotare la presenza dei tifosi iraniani nello stadio in cui la nazionale disputerà 3 partite della fase a gironi dei Mondiali.

Privare i tifosi iraniani dell’accesso alla quota legale e ufficiale di biglietti assegnati è un’azione contraria allo spirito delle competizioni internazionali e al principio di uguaglianza tra i Paesi partecipanti. Questo episodio solleva seri interrogativi sull’ingerenza di considerazioni non sportive e politiche nel processo. Con l’inizio dei Mondiali, milioni di appassionati di calcio in tutto il mondo attendono con impazienza un torneo che incarna i valori di correttezza, unità, rispetto reciproco e amicizia internazionale”, ha scritto il presidente federale Davidson nella sua lettera al presidente della FIFA.

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Virgilio.it

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