Mondiali femminili, l’Italbasket non sbaglia all’esordio: Zandalasini e Villa stendono la Cechia. Ora gli USA
- Postato il 4 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Trentadue anni di attesa, ma per quanto visto ne valeva davvero la pena: l’Italia apre la sua avventura mondiale a Berlino battendo 63-54 la Repubblica Ceca, superando una fase critica nella prima parte di gara prima di sprigionare tutti i cavalli del motore e spiegare letteralmente le ali. Vittoria che vale tanto e che pone le ragazze di Capobianco in scia degli Stati Uniti, avversari domenica in una sfida (sulla carta) impari, ma con un primo passo importante in ottica qualificazione al turno successivo.
- Matilde Villa, un ritorno (e un esordio mondiale) da urlo
- Gran finale: Villa devastante, la difesa fa il resto
Matilde Villa, un ritorno (e un esordio mondiale) da urlo
La prima mondiale di Zandalisini e compagne dimostra quanto grande fosse la voglia di riprendersi il palcoscenico più ambito. Alla fine la vittoria matura con un gran secondo tempo, e con due artefici come Zandalasini e Matilde Villa sulle quali la difesa della Cechia poco ha potuto.
La Zanda si dimostra una volta di più la leader del gruppo: 19 punti e tante cose buone fatte nel momento in cui contava di più. Ma la copertina se l’è presa anche Matilde Villa, la più giovane del gruppo, che un anno fa fu costretta a saltare l’Europeo per un infortunio rimediato a poche settimane dalla competizione, ma che all’esordio mondiale ha fatto capire di voler diventare una habitué segnando subito 14 punti.
È stata lei a segnare il primo canestro della spedizione azzurra a Berlino, e sempre lei a rimettere le cose a posto dopo il primo tentativo di allungo della Cechia, trascinata da una Pospisilova devastante dall’arco (4 su 5 e 21 punti finali, ma senza lieto fine). L’Italia, finita a -8 in avvio di secondo quarto (18-26), ha faticato a ritrovare ritmo, poi però si è sciolta e ha cominciato a trovare la continuità necessaria per risalire la corrente. Villa, Madera e Zandalasini hanno piazzato un parziale di 12-2 che ha consegnato il primo vantaggio di serata, e anche la sensazione che il peggio fosse passato.
Gran finale: Villa devastante, la difesa fa il resto
Il vantaggio della Cechia all’intervallo lungo (32-31) è effimero. La partita riprende sui binari dell’equilibrio, poi però nel finale di terzo quarto ci pensano Cubaj e la solita Villa a confezionare il 5-0 di parziale che spezza definitivamente l’inerzia a favore delle ragazze di Capobianco.
Con Zandalasini sempre più nel chill di serata, è un gioco da tre punti di Villa a regalare all’Italia la doppia cifra di vantaggio, che sostanzialmente con 7’ da giocare vale come ipoteca sul successo finale (57-47).
A quel punto ci pensa la difesa a blindare il primo successo nel mondiale: domenica con gli USA (che hanno demolito la Cina) sarà oggettivamente improbabile (per non dire possibile) mettere il naso avanti, ma intanto la partita che andava vinta è stata vinta. E queste ragazze hanno comunque una voglia matta di stupore se stesse e il mondo che le circonda. Vent’anni dopo, almeno per una sera il cielo è azzurro sopra Berlino.