Mondiali, diretta interrotta per il TG2, bufera sulla Rai. McNulty beffa Van der Poel, Ciccone e gli altri big
- Postato il 27 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Uno dei Mondiali più belli di sempre. Avvincente, tiratissimo, ricco di colpi di scena, con la vittoria “epica” dell’outsider di turno, Brandon McNulty, lo statunitense compagno di squadra di Tadej Pogacar che ha sparigliato le carte con un attacco da lontano che ha scompaginato i piani di tutti i big a Montreal, da Mathieu van der Poel a Remco Evenepoel, da Giulio Ciccone a Paul Seixas. Quelli dei telespettatori che stavano ammirando lo spettacolo su Rai 2, invece, li ha scompaginati la decisione della rete di “proseguire” la diretta non più in tv, ma via streaming su RaiPlay. A 30 km dal termine, in luogo della fuga di McNulty e del tentativo di recupero di Ciccone e degli altri, su Rai 2 è partito il TG2.
- Mondiali ciclismo, a 30 km dall'arrivo parte il TG2
- Abbonati Rai spiazzati, per molti niente Mondiali
- Dopo il TG2 gli ultimi 11 km da Montreal su Rai 2
- L'impresa di McNulty, delusione per Ciccone e gli altri
Mondiali ciclismo, a 30 km dall’arrivo parte il TG2
Per mezz’ora i tantissimi appassionati che si stavano gustando lo spettacolo con la telecronaca di Francesco Pancani e il commento di Silvio Martinello sono stati catapultati su un’altra realtà: dallo stretto di Hormuz ai temi della politica, dai fatti di cronaca all’America’s Cup di vela. In tanti hanno provato a seguire la dritta del telecronista, che aveva annunciato la prosecuzione della diretta su RaiPlay 3. Le affannose corse verso i telefonini, però, in molti casi sono rimaste frustrate dagli esiti delle ricerche. C’è chi si è imbattuto in Pescara-Spezia, posticipo di Serie C. Chi in una registrazione delle prime fasi dei Mondiali di ciclismo. Chi non è riuscito neppure a trovare RaiPlay 3, tanto era ben nascosta all’interno dell’app.
Abbonati Rai spiazzati, per molti niente Mondiali
“Ma neanche su RaiPlay i Mondiali di ciclismo”, uno dei tanti commenti su X. “Dov’è finita la diretta dei mondiali ciclismo?”, una domanda retorica destinata a rimanere senza risposta. “Solo Rai Sport può interrompere la gara dei mondiali proprio nei km finali e solo per trasmettere il Tg2“, un altro commento fuori dai denti. “La Rai interrompe i Mondiali di ciclismo per il tg2 dirottando la gente su RaiPlay Sport3 (escludendo chi non è informatizzato), che tra l’altro trasmette solo la prima parte, cioè fino al 100esimo chilometro”. E ancora: “A 30 km dalla fine dei Mondiali si interrompe la diretta su Rai 2 e annuncia il passaggio su RaiPlay (sta tarantella dura dall’inizio della gara, ma vabbè). Ma su RaiPlay la diretta non si trova più“.
Dopo il TG2 gli ultimi 11 km da Montreal su Rai 2
Solo alcuni utenti sono rimasti soddisfatti per il servizio offerto: “Leggo tutti incazzati per i Mondiali di ciclismo tagliati… io su app RaiPlay ho visto tutta la gara su RaiSportPlay3 tranquillamente….”. La trasmissione “regolare” su Rai 2, attraverso il comune segnale del digitale terrestre e non in streaming, è ripresa solo al termine del telegiornale, che è durato trenta minuti (che agli appassionati sono sembrati più lunghi del solito) e non è stato proposto magari in una forma ridotta, proprio per ridurre al minimo i disagi. Il collegamento con Montral è ripreso solo a 11 km dall’arrivo e nessuno dei telecronisti, come del resto successivamente Aldo Fabretti da studio, ha fatto cenno all’accaduto.
L’impresa di McNulty, delusione per Ciccone e gli altri
L’interruzione, in qualche modo, ha “rovinato” lo spettacolo ai tanti appassionati che non hanno potuto godersi al meglio la straordinaria impresa di Brandon McNulty. L’americano, gregario di Tadey Pogacar alla UAE, è un amante della solitudine: spesso organizza tour in tenda da solo e ama i lunghi viaggi – sempre in solitaria – in pick-up. Contro la sua sortita nulla hanno potuto i big più attesi, come Mathieu van der Poel – bruciato da Michael Matthews nella volata per il secondo posto – Isaac Del Toro, soltanto quinto, e lo stesso Giulio Ciccone, costretto ad accontentarsi del nono posto. Ancor più indietro Remco Evenepoel e Paul Seixas, forse i veri delusi di giornata, incapaci di approfittare dell’assenza del “cannibale” Tadej.