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Mondiali 2026, le migliori terze moltiplicano il rischio biscotto

  • Postato il 25 giugno 2026
  • Sport
  • Di Libero Quotidiano
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Mondiali 2026, le migliori terze moltiplicano il rischio biscotto
Mondiali 2026, le migliori terze moltiplicano il rischio biscotto

Il biscotto fa da sempre parte del calcio, ma il Mondiale a 48 squadre voluto dalla Fifa rischia di moltiplicarne i casi. A sostenerlo è il Times, che racconta come nella fase a gironi della manifestazione iridata lo scenario in cui entrambe le squadre sarebbero certe di superare il turno con il pareggio è aumentato notevolmente. Questo è dovuto al nuovo formato, che prevede non più il passaggio del turno delle due migliori classificate di ogni gruppo, ma anche l’accesso alla fase a eliminazione diretta per le otto migliori terze (su dodici gironi totali). Insomma, le nazionali non dovranno solamente badare al proprio orticello, ma potranno fare calcoli osservando la situazione complessiva dei gironi.

Sebbene non sia ancora certo, è molto probabile che quattro punti basteranno a rientrare nella rosa delle migliori terze. Essendo, appunto, dodici gironi totali, basterà infatti averne almeno quattro in cui la terza classificata non va oltre i tre punti per garantire i sedicesimi alle nazionali con quattro lunghezze in classifica (prima dell’inizio dell’ultima giornata, cominciata tra ieri sera e la notte appena trascorsa, l’unico girone in cui la terza era già certa di non poter arrivare a 4 era il gruppo I, dove Francia e Norvegia sono a 6 punti, con Senegal e Iraq ancora ferme a 0).

 

VANTAGGIO

Questo significa offrire un vantaggio, in particolare, per gli ultimi gironi che scenderanno in campo: le nazionali potranno osservare le varie classifiche a mente lucida e comprendere se ci sono margini per un biscotto. Osservando il calendario, il rischio è presente nel gruppo J, che concluderà la fase a gironi, con l’ultima giornata in programma alle 4 della notte tra sabato e domenica. Se quel giorno dovessero esserci almeno quattro gironi con la terza classificata a non più di 3 punti, Algeria e Austria avrebbero la certezza di passare il turno con un pareggio (al momento, infatti, sono a entrambe 3 punti, con l’Argentina già certa del primato a quota 6, grazie al vantaggio negli scontri diretti). Lo stesso discorso si può fare per il gruppo D, dove Paraguay e Australia, entrambe a 3 punti, si affronteranno, con gli Stati Uniti (che sfiderà la Turchia eliminata) già certi del primo posto (le sfide andranno in scena questa notte alle 4).

Insomma, il rischio beffa è enorme. E per evitare ogni rischio l’Italia ha deciso di non partecipare. Ironia, ovviamente, anche se gli azzurri di biscotti ne sanno qualcosa. È indimenticabile, dopotutto, il vergognoso 2-2 tra Svezia e Danimarca durante l’ultima giornata della fase a gironi degli Europei del 2004: un pareggio che permise alle due nazionali scandinave di qualificarsi per i quarti di finale, eliminando l’Italia, nonostante i 5 punti conquistati.

Svedesi e danesi esultarono, festeggiando il biscotto, ma la punizione divina arrivò al turno successivo, dove vennero eliminati, rispettivamente da Paesi Bassi e Repubblica Ceca. E due anni dopo l’Italia avrebbe vinto il Mondiale. Alla faccia del biscotto.

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Autore
Libero Quotidiano

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