Tuttiquotidiani e completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Mondiali 2026, i Coldplay rivoluzionano la finale: sarà come un Super Bowl

  • Postato il 17 aprile 2026
  • Di Virgilio.it
  • 0 Visualizzazioni
  • 4 min di lettura
Mondiali 2026, i Coldplay rivoluzionano la finale: sarà come un Super Bowl

I Mondiali 2026 diffusi sul territorio dell’America tra Canada, Stati Uniti e Messico replicheranno un format che ha reso iconico il Superbowl al di fuori della cerchi dei tifosi puri, ovvero l’halftime show. Uno spettacolo di un quarto d’ora circa o poco più nell’intervallo della finale della NFL, e che sarà proposto anche nella finale dei campionati del mondo in programma il prossimo 19 luglio al MetLife Stadium di New York. Scelti i protagonisti, ovvero i Coldplay.

I Coldplay già protagonisti di un halftime show dieci anni fa

Che tra l’altro, la band di Chris Martin è già abituata a inframmezzarsi tra due tempi di gioco di una finalissima: era il 2016 quando i Coldplay si esibirono nell’halftime show del match al Levi’s Stadium di Santa Clara, in California, tra Denver Broncos (poi vincitori) e i Carolina Panthers. All’epoca il gruppo britannico aveva diviso il palco con una onnipresente Beyonce in piena promozione del suo album Lemonade (presentò il singolo di lancio Formation), Bruno Mars, il produttore Mark Ronson e il compositore Gustavo Dudamel.

Per Infantino sarà lo spettacolo “più grande di sempre”

Dieci anni dopo i Coldplay inaugureranno il primo halftime show della storia dei Mondiali. Al MetLife Stadium, o meglio New York New Jersey Stadium (dove giocano in casa le formazioni NFL dei New York Giants e dei Jets), tra il primo e il secondo tempo di un match che sicuramente non vedrà la presenza, ahinoi, dell’Italia il gruppo che ha fatto capolino nell’industria discografica nei primissimi anni Zero con l’album Parachutes sarà protagonista dello spettacolo di intermezzo “più grande di sempre”.

Così lo ha definito con un senso della misura paragonabile a quello di cui fa sfoggio l’amico Donald Trump il presidente FIFA Gianni Infantino. Che comunque vuole fare le cose in grande (e non sfigurare di fronte al presidente degli Stati Uniti che sarà reduce dai faraonici festeggiamenti per i 250 anni dalla fondazione degli USA e del 4 luglio) e promette uno show che non vedrà i soli Coldplay protagonisti.

Pare infatti che il frontman Chris Martin e il manager storico del gruppo Phil Harvey siano al lavoro per la direzione artistica in collaborazione con la FIFA, in modo da stilare una lista di cantanti e artisti che prenderanno parte all’evento. Certo, bisogna incastrare questo pantagruelico evento in soli 15 minuti, sempre che in via del tutto eccezionale le squadre restino negli spogliatoi qualche minuto di più.

Il tutto è organizzato assieme all’associazione no profit contro la povertà Global Citizen (perché bisogna sempre lavarsi un po’ la coscienza con quella che potremmo definire responsabilità sociale di un’impresa), ma sarà difficile aspettarsi qualcosa di politico come l’halftime show di Bad Bunny all’ultimo Superbowl.

Resta da vedere comunque come verrà accolto dai tifosi calcistici questa trovata di Infantino, giacché solitamente parliamo di un pubblico freddo – se non ostile – a inserimenti musicali o di puro show nelle partite (basti pensare al fastidio con cui i puristi del calcio sopportano le esibizioni che aprono le finali della Champions League. E in effetti spesso la cosa è abbastanza tirata per i capelli).

Quando i tifosi del Luton spinsero i Coldplay a comporre Orange

Dal canto loro, i Coldplay non sono nuovi alle incursioni nel mondo dello sport (oltre allo show del 2016 si sono esibiti con Rihanna, quando ancora cantava e non faceva l’imprenditrice milionaria, alla cerimonia di chiusura della Paralimpiadi di Londra 2012), non solo in termini di spettacoli faraonici come quelli del loro tour (nel 2025 è stato quello mondiale più visto, e di recente sono state aggiunte oltre cento date da qui sino al 2027).

Nel 2024 il gruppo ha infatti composto Orange, sorta di inno per il Luton Town FC, come risposta alla richiesta dei tifosi del club di League One per cambiare il testo di una delle primissime hit dei Coldplay, Yellow, che invece è il colore che distingue gli storici avversari del Watford.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti