Monaco, Shelton non entusiasma ma fa il suo: batte Molcan e va a sfidare Cobolli. "Lui sta giocando alla grande"
- Postato il 18 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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Non sarà il remake dell’anno passato, ma sarà comunque una finale da intenditori. Perché l’incrocio tra Flavio Cobolli e Ben Shelton promette spettacolo: l’americano s’è guadagnato la finale eliminando in due set Alex Molcan, che ha venduto cara la pelle ma s’è dovuto arrendere alla maggiore attitudine del nativo di New York a giocare partite dove la palla a un peso specifico maggiore. Shelton che proverà a conquistare il quinto titolo in carriera (su 7 finali disputate) esorcizzando anche la nemesi di Zverev, che un anno fa l’aveva eliminato a un passo dall’atto conclusivo del torneo in terra bavarese.
- Un anno dopo, Shelton prova a far sua la Baviera
- Qualcosa da registrare c'è: "All'inizio ho servito da schifo..."
Un anno dopo, Shelton prova a far sua la Baviera
Con Cobolli è ormai una sorta di saga (5 precedenti, 3-2 a favore dello statunitense, che però ha perso l’unico disputato sulla terra), ma sarà comunque battaglia vera. Una sfida alla quale Shelton arriva bello carico dopo aver battuto Molcan, al quale ha concesso una sola palla break in tutto l’incontro (peraltro annullata) e contro il quale ha mostrato lampi di classe assoluta, senza perdere mai la bussola come gli era capitato di fare a tratti nel quarto di finale giocato contro Joao Fonseca.
Insomma, Shelton arriva in finale a Monaco con la voglia di dimostrare che è maturo al punto giusto per conquistare il terzo 500 in carriera, che sarebbe anche il primo sulla terra (dove ha vinto nel 2024 a Houston, ma si trattava di un 250).
In realtà la vittoria su Molcan è figlia soprattutto di piccoli ma decisivi dettagli: stesso numero di vincenti (24 a testa), un errore gratuito in meno (21 a 22), percentuali simili con la prima (73%) ma un po’ differenti con la seconda, che l’americano ha tenuto sulla stessa linea, mentre il serbo appena sopra il 50%. Molcan saluta il torneo dopo essere partito dalle qualificazioni e aver messo ormai nel mirino la top 100, dimenticando del tutto i problemi che l’avevano costretto a fermarsi negli ultimi anni (nel 2022 era stato numero 38).
Qualcosa da registrare c’è: “All’inizio ho servito da schifo…”
Quella palla break non sfruttata nel terzo gioco del primo set ha finito per pesare nella testa di Molcan, che ha ceduto il servizio nel sesto game, salvando le prime tre opportunità avute da Shelton per poi però capitolare sulla quarta. Un break che lo statunitense si fa bastare per chiudere 6-3 il primo parziale e poi cercare di ricostruire nuovamente il vantaggio nel secondo set, dove Molcan cancella tre opportunità per ritrovarsi a inseguire nel terzo gioco, anche se con la seconda le percentuali condannano il serbo a dover sempre rincorrere.
Shelton non è esente a sua volta da qualche sbavatura, ma si mostra più concreto e nel nono gioco il break lo piazza, andando poi a servire per chiudere definitivamente la contesa, anche se soltanto alla terza palla match. Sedicesima vittoria stagionale e assalto a Cobolli per un titolo che potrebbe valere veramente tanto.
“Due finali di fila qui in Baviera? È piuttosto figo, perché penso che sia il mio primo torneo in cui ho raggiunto due finali consecutive. Adoro farlo qui all’inizio della stagione sulla terra. Mi dà un sacco di fiducia. Non sarà una copia carbone della finale dell’anno scorso perché Flavio Cobolli sta giocando un tennis strepitoso. È stato davvero bravo oggi. Spero di servire meglio: nel primo set stavo provando un sacco di secondi servizi e ne mancavo molti. Spero di partire meglio. Non ho avuto problemi con il servizio durante la settimana. Cercherò di dare il massimo in finale”.