Modena, il vicino di casa dell’assalitore: “Non c’entra la religione, non era credente”
- Postato il 17 maggio 2026
- Cronaca
- Di Il Fatto Quotidiano
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“Non sapevamo dei problemi psichici ma avevamo notato qualcosa perché non parlava più come prima, non salutava la gente. Era cambiato da un annetto e mezzo, due”. Queste le parole del vicino di casa dell’assalitore di Modena, un ragazzo di 23 anni che vive a Ravarino accanto all’abitazione di Salim El Koudri, l’uomo che si sabato si è gettato sulla folla con la sua macchina.
“Non c’entra niente la religione, lui non faceva nemmeno il Ramadan. Non era neanche credente”, ha aggiunto. “Prima di questo anno e mezzo, faceva l’impiegato – ha detto ancora – All’epoca era tranquillo, era laureato”. I genitori? “Sono brava gente, lavorano”. Quindi si dice “scioccato” e sottolinea: “Mi dispiace tantissimo per i feriti. Lui purtroppo si è rovinato la vita”.
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