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Mirafiori si ferma ancora: problema con le forniture o domanda troppo bassa?

  • Postato il 2 settembre 2026
  • Notizie
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Mirafiori si ferma ancora: problema con le forniture o domanda troppo bassa?

Stellantis deve fare i conti con nuove difficoltà produttive che portano al momentaneo blocco della produzione nello stabilimento di Mirafiori, storico impianto torinese che oggi viene utilizzato dal Gruppo per la produzione di un modello di grande importanza come la Fiat 500.

Lo stop alla produzione non è legato a un calo della domanda. L’azienda, infatti, è alle prese con il problema inverso. Le richieste in arrivo per la 500, grazie alla nuova versione ibrida, sono superiori alle stime e alcuni fornitori non sono riusciti a consegnare i componenti necessari all’assemblaggio.

Secondo la Fiom, però, la situazione è molto diversa. Le attività nello stabilimento procedono, ma la piena produzione potrebbe non essere sostenibile per un lungo periodo di tempo a causa di una domanda non particolarmente elevata.

Uno stop temporaneo

Stellantis fermerà la produzione dello stabilimento di Mirafiori nel corso di questa settimana. Le attività dovrebbero riprendere dalla prossima settimana, visto che lo stop è programmato fino al venerdì 4 settembre, come chiarito dal sindacato Fiom. Al momento, non ci sono ulteriori informazioni da parte dell’azienda.

Le cause del fermo

Come riportato da Reuters, il problema alla base dello stop alla produzione della Fiat 500 nello stabilimento di Mirafiori sarebbe legato a un problema con Teksid, fornitore di Stellantis che opera con uno stabilimento situato a Carmagnola, a breve distanza da Mirafiori.

Il fornitore si occupa della produzione di alcuni componenti per i motori destinati alla 500 ibrida. Le consegne sarebbero insufficienti a soddisfare i programmi produttivi. In sostanza, le linee si fermano perché non ci sono i pezzi sufficienti a completare l’assemblaggio delle vetture.

Ci sono altri motivi?

La frenata produttiva nello stabilimento di Mirafiori non sarebbe causata da una semplice fornitura insufficiente ma da un contesto industriale in grossa difficoltà. Lo stabilimento torinese, infatti, è stato chiuso per circa tre settimane, per via della pausa estiva, e ha ripreso le attività solo la settimana scorsa. Ricordiamo che a inizio anno erano state annunciate delle assunzioni a Mirafiori, per incrementare la forza lavoro.

Ad evidenziare la questione sono Edi Lazzi, segretario della Fiom di Torino e Gianni Mannori, responsabile della Fiom di Mirafiori, che, in un comunicato hanno sottolineato:

“Dal rientro dopo 4 settimane di ferie forzate, la piena produzione è durata solo una settimana. Lo abbiamo detto prima delle ferie che purtroppo i problemi produttivi non sarebbero stati risolti al ritorno in fabbrica e ci tocca constatare che, dopo appena una settimana, siamo già di fronte a fermi produttivi importanti.”

I rappresentanti della Fiom hanno aggiunto:

“la causa dei fermi produttivi non è l’approvvigionamento motori, ma le basse vendite sul mercato che sono state sovrastimate fin dall’inizio.”

Si tratta di un tema molto attuale: la Fiat 500 ibrida è un progetto chiave per il futuro di Mirafiori, un impianto di grandi dimensioni che da tempo è sottoutilizzato dal Gruppo Stellantis, per via della mancanza di nuovi progetti in grado di spingere le attività.

Bisognerà attendere la prossima settimana per capire se il fermo di questi giorni è legato a un temporaneo problema con un fornitore oppure se alla base c’è un elemento ben più rilevante, rappresentato da una domanda inferiore alle attese e, quindi, dall’impossibilità dello stabilimento di lavorare con una piena produzione in modo costante.

Autore
Virgilio.it

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