Millesimo, minoranza all’attacco: “Nell’ultimo evento musica oltre il limite orario e alcol a fiumi”
- Postato il 9 luglio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Millesimo. Il Gruppo Consigliare di minoranza “SìAmoMillesimo” interviene sull’evento del 4 luglio scorso in Piazza Italia con spirito critico. A parlare è il capogruppo Manuela Benzi: “La serata ha visto la partecipazione di molti giovani e giovanissimi che in parte sono rimasti presenti nel centro del paese fino alla tarda notte e, in molti, in condizioni molto discutibili e lontane dalla sobrietà. Oltre ad avere mantenuto la musica ad alto volume fino alle ore 1,20 del 5 luglio, con evidente disturbo per coloro che affacciano sulla Piazza e non solo, alle ore 2.40 circa è stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine per sedare un principio di rissa. Considerato che uno dei principi fondamentali della Carta dei Borghi più belli d’Italia, di cui Millesimo fa orgogliosamente parte, prevede che venga promosso il turismo in forma sostenibile e consapevole, si può dire che stando così le cose, la serata del 4 luglio si è dimostrata assolutamente contraria a tali principi”.
E prosegue: “L’unica nota positiva, apprezzata da molti cittadini, è stata la chiusura al transito veicolare di Piazza Italia con la possibilità di camminare e di sostare in tranquillità lontano dal traffico e dal parcheggio selvaggio. Occorre peraltro domandarsi se questo tipo di eventi è quello che i cittadini desiderano e se questo è il modo per valorizzare il nostro Comune e la sua splendida Piazza medievale”.
Sempre il capogruppo Benzi interviene su un altro aspetto, ovvero la manutenzione dei cimiteri. “Sono copiose le lamentele relative alla situazione dei cimiteri già sottolineata e attestata qualche tempo fa. Purtroppo lo sfalcio dell’erba, pur tardivo, non è sufficiente a sanare la gravissima e nota situazione dei cimiteri; per citare un esempio, il cimitero del Santuario del Deserto presenta diverse tombe fatiscenti, degradate tanto da rappresentare un pericolo per la sanità e la sicurezza pubbliche, oltre alla debordante vegetazione esterna e adiacente (alberi) destinata a invadere l’area sacra”, conclude.