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Milano, rabbino riempito di botte alla fermata del bus: "Sono stati tre arabi"

  • Postato il 16 settembre 2026
  • Milano
  • Di Libero Quotidiano
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  • 4 min di lettura
In sintesi

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Milano, rabbino riempito di botte alla fermata del bus: "Sono stati tre arabi"
Milano, rabbino riempito di botte alla fermata del bus: "Sono stati tre arabi"

Un rabbino sessantenne è stato picchiato e insultato, a Milano, da tre uomini mentre aspettava il bus nella zona di Bande Nere. A denunciare l'episodio è Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano. "Una cosa così violenta non è mai successa. Lo hanno preso a calci e pugni, gli hanno tolto il cappello, lo hanno calpestato e gli hanno sputato addosso. Da quello che mi hanno riferito si tratterebbe di tre persone di origine araba", ha raccontato all'ANSA. La polizia, che indaga su quanto accaduto dopo la denuncia del rabbino, avrebbe già individuato gli aggressori. 

"Mi vergogno del mio Paese se posso dirlo", ha proseguito Meghnag. "Mi vergogno per quello che sta succedendo - ha aggiunto -, adesso è facile dire che quei tre uomini sono stati presi dalle forze dell'ordine ma quanto possono stare in giro per controllare che queste cose non accadano?". "Lui aspettava solo il bus e lo hanno riconosciuto da come era vestito", ha concluso.

 

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Nonostante ciò, a sinistra continuano a ostacolare la legge sull'antisemitismo voluta dal centrodestra. "La legge sull'antisemitismo che il centrodestra vuole approvare è sbagliata nel suo nucleo, perchè non è utile a combattere l'antisemitismo mentre contribuisce ad esarcerbare la tensione, perché c'è il rischio che chi viene imbavagliato nel suo diritto di critica al governo di Israele si irrigidisca nelle sue posizioni - ha spiegato Dario Carotenuto del M5s -. Quello che serve, e che la legge non aiuta a costruire, è una cultura che non tolleri la violenza dell'uomo sull'uomo, a prescindere dalle religioni. Con questa legge che apre la strada alla punizione verso chi si indigna per i crimini contro l'umanità compiuti dal governo di Netanyahu, il governo Meloni si conferma complice del genocidio compiuto a Gaza. E' paradossale pensare di perseguire per legge persino un rabbino che critica i comportamenti del governo israeliano. Pensano di poter punire una persona che intenda gridare il suo dolore per i bambini uccisi sotto le macerie di Gaza?".

 

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Autore
Libero Quotidiano

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