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Milano, 22enne stuprata in corso Como: il video che inchioda l'egiziano

  • Postato il 28 agosto 2026
  • Milano
  • Di Libero Quotidiano
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  • 3 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Milano, 22enne stuprata in corso Como: il video che inchioda l'egiziano
Milano, 22enne stuprata in corso Como: il video che inchioda l'egiziano

Un filmato smentisce Yaser Hassan. Il 38enne egiziano, arrestato con l'accusa di violenza sessuale per aver abusato di una studentessa 21enne a pochi passi dalla discoteca Hollywood in corso Como a Milano la notte del 16 agosto scorso, ha parlato di un rapporto consenziente. L'uomo - interrogato dal Gip di Milano - "ha risposto a tutte le domande" spiegando, appunto, che si è trattato di "un rapporto con persona consenziente". "Il mio assistito - afferma il suo difensore, l'avvocato Pierpaolo Proverbio - è ovviamente turbato per la situazione che si è creata. Abbiamo chiesto la revoca della misura cautelare in atto (domiciliari) e in subordine la sostituzione con misura meno afflittiva" aggiunge il legale.

 

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Il pr avrebbe abbordato la ragazza (che era in compagnia di un'amica) all'interno del locale, avrebbero bevuto insieme alcuni drink, quindi l'avrebbe costretta a seguirlo fuori dove - in una zona più appartata e coperta da un muro divisorio - sarebbe avvenuto lo stupro. Un racconto che chi indaga definisce "credibile" non solo per i dettagli forniti dalla studentessa, ma anche per i riscontri ottenuti dalle immagini di videosorveglianza - raccolte dai carabinieri - che mostrano una "contrarietà evidente a seguirlo fuori dal locale".

 

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La giovane "non era stata in grado di comprendere quanto stesse accadendo e di determinarsi nei suoi comportamenti" si legge nell'ordinanza che ieri ha fatto scattare i domiciliari. Per la giudice sussiste la condizione di "palese, innegabile, evidente incapacità a prestare un valido consenso" di cui il trentottenne avrebbe approfittato. Il suo modo di agire avrebbe fatto trasparire "l'assenza di pudore e freni inibitori" per cui approfittando della condizione di "debolezza psichica della giovanissima ragazza e della difficoltà di opporre resistenza" avrebbe agito con "l'unico intento di soddisfare il proprio istinto sessuale".

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Autore
Libero Quotidiano

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