Milan, Tomori svela il segreto di Allegri e lancia la sfida alla Juve, ma lo United piomba su Leao e Pulisic non rinnova
- Postato il 24 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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Difficile che una persona laureata in Business Management dica cose banali: ci sono le eccezioni, ma Fikayo Tomori non è tra quelle. Il giocatore del Milan ha le idee molto chiare: sul Milan sul futuro, sugli obiettivi che verranno.
- Milan, Tomori sfida la Juve
- Tomori e il segreto di Allegri
- L'obiettivo di Tomori
- Milan, i dubbi di Pulisic
- Pulisic, rendimento in calo
- Leao e i fischi dei tifosi
- Il Manchester United su Leao
Milan, Tomori sfida la Juve
La prima sfida, in ordine cronologico, è rappresentata dalla Juventus che i rossoneri affronteranno domenica sera. “È una grande squadra – dice Tomori alla Gazzetta dello Sport – con grandi giocatori e un allenatore molto bravo. Conosco Boga da quando eravamo nelle giovanili del Chelsea: è forte come lo sono anche Yildiz, Thuram, Conceiçao e David”. Una Juventus che lo ha cercato in passato: “C’erano delle voci sul mio futuro anche perché non giocavo tanto. Io però non ne ho mai parlato e non ho approfondito l’argomento, ora sto giocando di più e sono felice”.
Tomori e il segreto di Allegri
Tomori sottolinea poi il grande impatto avuto da Allegri sulla squadra. “Appena arrivato ci ha ricordato che negli ultimi 2-3 anni avevamo subito tante reti e che lui voleva portare più solidità in difesa. Non potevamo finire dove volevamo se ogni gara subivamo 2-3 reti… Ci ha trasmesso il desiderio di soffrire pur di non prendere gol e la sua voglia di vincere. Noi giocatori siamo contenti con lui perché è una brava persona e un allenatore molto preparato”.
L’obiettivo di Tomori
Prossimo obiettivo, tornare a competere per lo Scudetto. Tomori sa come si fa: “Rispetto al tricolore del 2022 siamo rimasti io, Saelemaekers, Maignan, Gabbia e Leao: tutti vogliamo vincere ancora, vivere altri momenti come quelli. Quest’anno abbiamo creato una base con la quale possiamo crescere e fare meglio in futuro. Prima però qualifichiamoci alla Champions”.
Milan, i dubbi di Pulisic
Milan del futuro che però ancora non sa se potrà contare su Pulisic e Leao. Come riporta la Gazzetta dello Sport, il prolungamento dell’accordo con Pulisic in scadenza a giugno 2027, con opzione annuale, per altri tre anni sembrava imminente mesi fa e invece ha fatto una decisa marcia indietro. La situazione è in stallo totale, non si registrano novità nemmeno nelle ultime ore. Il suo contratto scadrà nel 2027: per ora le parti non spingono in direzione di un divorzio, ma con il Mondiale di mezzo tutto può accadere.
Pulisic, rendimento in calo
Di sicuro il rendimento dell’attaccante americano è andato in calando: partenza a razzo con 8 goal in 11 partite con una media di una rete ogni 74 minuti giocati, nel 2026 Pulisic è rimasto in campo per 865 minuti senza segnare. L’ultimo gol è quella al Verona lo scorso 28 dicembre, quasi 4 mesi fa.
Leao e i fischi dei tifosi
Allo stesso modo continua a tenere banco il futuro di Rafael Leao. Per il portoghese la partita con la Juventus sarà molto importante, perché l’ultima volta in casa contro l’Udinese venne fischiato. Un comportamento che lo stesso Leao ha trovato ingeneroso, sulla coda di una stagione in cui ha avuto molti problemi fisici e ha giocato quasi sempre in un ruolo non suo, quello di punta centrale.
Il Manchester United su Leao
La sensazione è che il rapporto sia arrivato a un punto delicato, quasi di rottura. In presenza di un’offerta vantaggiosa, la società potrebbe sedersi a trattare. La pista Barcellona sembra raffreddarsi, mentre potrebbe scaldarsi da un momento all’altro quella del Manchester United. Gli inglesi hanno preso con lo staff del portoghese: una pista che potrebbe accendersi da un giorno all’altro.