Milan: Ramos sembra Gimenez, Amorin si difende ma ha già perso la fiducia. Le accuse dei tifosi
- Postato il 17 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Il Milan affonda contro il Benfica e a San Siro scatta l’allarme attacco. Nella notte del debutto europeo, terminato con una sconfitta per 2-0 e i fischi del pubblico, Gonçalo Ramos finisce nuovamente sotto esame. L’ex Psg, arrivato in estate per oltre 70 milioni di euro più bonus, continua a faticare e non riesce a incidere nemmeno contro la sua ex squadra. Il digiuno si allunga, i numeri preoccupano, lo spettro dell’ex Santiago Gimenez aleggia sul portoghese e Ruben Amorim è chiamato a trovare una soluzione.
- Ramos, un numero 9 che non tira in porta
- Non è soltanto un problema di Ramos
- Amorim: "Non so se sia un problema mentale"
- Ibrahimovic come modello: una mano per Gonçalo?
- Anche Hutchinson non convince
- La rabbia dei tifosi
Ramos, un numero 9 che non tira in porta
Alla vigilia aveva promesso che, in caso di gol contro il Benfica, non avrebbe esultato. Una possibilità che, nei fatti, non si è proprio mai concretizzata, neanche lontanamente. Ramos ha chiuso la partita senza riuscire a centrare lo specchio della porta, confermando un momento complicato che va ben oltre la semplice mancanza di precisione.
Per il portoghese è la terza partita consecutiva senza tiri nello specchio e la quarta, nelle ultime cinque gare ufficiali, senza trovare la via del gol. L’unica rete stagionale è arrivata contro il Venezia, troppo poco per un attaccante chiamato a diventare il principale riferimento offensivo del Milan.
Anche i dati raccolti contro il Benfica raccontano una prestazione in salita: appena quattro palloni giocati nell’area avversaria, tre conclusioni fuori dallo specchio, due delle quali di testa, e ben 16 contrasti. A questi numeri si aggiungono 16 palloni persi, un dato che evidenzia il nervosismo e le difficoltà del centravanti anche nella gestione del possesso.
Non è soltanto un problema di Ramos
Il rendimento del portoghese alimenta inevitabilmente le critiche, soprattutto considerando l’investimento economico sostenuto dal Milan e le aspettative legate alla maglia numero 9. Ramos appare spesso isolato, lontano dalla porta e costretto ad abbassarsi per partecipare alla manovra. Una situazione che limita la sua presenza in area e rende più complicato trovare occasioni da gol. Lo stesso Amorim, nelle scorse settimane, aveva sottolineato la necessità di migliorare il gioco collettivo per mettere il proprio attaccante nelle condizioni di rendere al meglio.
C’è poi un altro dato che fotografa le difficoltà offensive del Diavolo: nelle prime cinque partite ufficiali della stagione il Milan non ha mai segnato nel primo tempo. Una sterilità che costringe spesso la squadra a rincorrere e finisce per aumentare la pressione su un reparto già in difficoltà.
Amorim: “Non so se sia un problema mentale”
Dopo il ko contro il Benfica, il tecnico rossonero ha analizzato una prestazione che ha evidenziato ancora una volta i limiti della squadra, soprattutto nella prima frazione: “Non so se sia un problema mentale. È la seconda partita di fila che nel primo tempo non siamo in partita. Non possiamo concedere gol in quei pochi momenti in cui dobbiamo difendere l’area. Già abbiamo difficoltà a fare gol, se li subiamo diventiamo nervosi e diventa tutto più difficile”, ha spiegato Amorim.
L’allenatore ha poi puntato l’attenzione sulle difficoltà nella costruzione del gioco e sulla mancanza di creatività negli ultimi metri: “Questa conversazione riguarda le mie idee: a volte creiamo più problemi a noi stessi quando abbiamo la palla piuttosto che quando ce l’ha avversaria. Stiamo cercando di creare automatismi, ma non creiamo. Teniamo la palla ma ci manca creatività vicino l’area di rigore.”
Ibrahimovic come modello: una mano per Gonçalo?
Fare peggio del ‘Bebote’ Gimenez era difficile ma in quest’inizio di campionato per Ramos l’ombra del rendimento della scorsa stagione del messicano è più che evidente. E per uscire da questo momento di crisi, Ramos potrebbe trovare un riferimento importante in Zlatan Ibrahimovic. Il portoghese, in un’intervista ai canali ufficiali della Uefa, aveva raccontato quanto lo svedese abbia influenzato il suo percorso calcistico: “Una delle mie più grandi fonti d’ispirazione è Zlatan Ibrahimovic. Mi è sempre piaciuto e ho cercato di riprodurre alcuni dei suoi gesti in campo. È un modello per me e il fatto che abbia giocato nel Milan lo rende ancora più speciale”.
Ibrahimovic è tornato a Milanello nei giorni scorsi e potrebbe aver già avuto modo di confrontarsi con il centravanti. Lo svedese, oggi partner di RedBird e non dipendente del club, conosce bene le pressioni legate al ruolo di numero 9 rossonero. Un consiglio, un confronto o un suggerimento potrebbero rappresentare un aiuto per un attaccante che deve ritrovare fiducia e incisività.
Anche Hutchinson non convince
Contro il Benfica non è stato soltanto Ramos a deludere. Per la prima volta in stagione, infatti, l’intero reparto offensivo del Milan è rimasto senza gol. Omari Hutchinson, schierato titolare per la prima volta con la maglia rossonera, ha iniziato con intraprendenza, ma si è progressivamente spento, venendo sostituito all’intervallo da Pulisic. L’americano, protagonista della rimonta contro la Lazio, questa volta non è riuscito a cambiare l’inerzia della gara.
Poco incisivi anche Cisse e Saelemaekers. Proprio il belga, nel post-partita, ha sintetizzato il momento della squadra con poche parole: “Non abbiamo scuse”.
La rabbia dei tifosi
Al termine di Milan-Benfica, sui social si è scatenato il putiferio ai danni del tecnico Amorim: “Stupefacente il fatto che ieri il fenomeno ha voluto fare turnover (con giocatori impresentabili) quando giocherai domenica, contro il Lecce, e poi hai la pausa nazionali di TRE settimane.”
C’è poi chi scrive: “Prima partita di Europa League: ore di riprese negli spogliatoi del Milan e del Benfica, scambio di opinioni sulla macchina del ghiaccio presente, sui tacchetti da utilizzare e la merenda fatta. Tutto a posto?” E ancora: “I tre di difesa sul secondo goal Benfica… e qui in giro c’è stato chi per giorni ha dissertato su Modric che deve essere una risorsa e non un problema.”
Non si placano gli animi sul web: “Comunque, si può dire che fare turnover quando la prossima è Lecce in casa e poi pausa nazionale è da co….ni?” E ancora: “Purtroppo in casa Milan non c’era nessuno della società a consigliare Amorim della mediocrità di alcuni giocatori. Sono anni che alcuni giocatori bazzicano a milanello, scarsi erano e scarsi sono.”
E infine: “Amorim non ha capito nulla e siamo già a quasi 3 mesi dal suo arrivo l’impressione o meglio la certezza è che sarà un altro anno buttato in cui rimedieremo solo figuracce e ci piazzeremo tra l’ottavo ed il decimo posto se ci va bene”.