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Milan, quello di Leao non è un addio ma un vero e proprio schiaffo al Diavolo: Cardinale e Ibra hanno un solo alleato

  • Postato il 1 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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Milan, quello di Leao non è un addio ma un vero e proprio schiaffo al Diavolo: Cardinale e Ibra hanno un solo alleato

L’addio di Leao rischia di pesare tantissimo sull’economia del Milan che verrà. La netta presa di posizione del portoghese rischi infatti di portare a conseguenze non di poco conto sul processo di rivoluzione avviato da Gerry Cardinale con l’azzeramento della dirigenza del Diavolo dopo la mancata qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Quello di Rafa potrebbe essere stato davvero un ultimo pesantissimo schiaffo al Diavolo.

Leao mette nei guai il Milan

Dopo sette stagioni, oltre 220 partite e 64 reti, l’avventura di Rafael Leao nella Milano rossonera si avvia verso i titoli di coda. Un finale amaro, chiuso con i fischi di San Siro nelle orecchie e la scelta di rivelare al mondo la volontà di cambiare aria in modo apparentemente inatteso. Sì, perché dietro quel “penso di avere già dato tutto quello che avevo nel Milan. Ambisco ad avere una nuova sfida in un nuovo campionato” confessato ai portoghesi di Sport Tv potrebbe celarsi una chiara mossa di Rafa per agevolare l’addio. Una mossa che, al contempo, mette nei guai proprio la dirigenza del Diavolo.

La sentenza di Capello

A puntare il dito contro Leao e il suo entourage dalle colonne virtuali de La Gazzetta dello Sport ci ha pensato nelle ultime ore anche il grande ex rossonero, Fabio Capello, che come da proverbiale schiettezza non le ha certo mandate a dire. “Leao ha fatto bene i primi anni al Milan poi non è più maturato. Le sue parole non mi stupiscono, bastava vederlo in campo per capire il suo disimpegno. Credo che ci sia dietro una strategia concordata con gli agenti. Non è il primo che lo fa, però così facendo ha tolto potere al Milan”.

Cardinale e Ibra costretti a giocare al ribasso

In una qualsiasi possibile trattativa, i “sogni e le ambizioni” citati da Leao costringeranno infatti inevitabilmente il Milan a dover risalire la china per strappare un accordo vantaggioso. Al netto dell’impossibilità di incassare i 175 milioni di euro della clausola rescissoria, infatti, dopo le parole di Rafa, Cardinale e Ibrahimovic – ancora alle prese con il toto allenatore dopo il benservito ad Allegripotrebbero faticare e non poco a chiedere cifre superiori ai 40-50 milioni di euro. D’altronde, sono le leggi del mercato… quando un giocatore è scontento e ha già deciso di cambiare aria, la base d’asta si livella verso il basso.

Dove può finire Leao?

Il tutto senza contare che il portoghese arriva anche da un’annata complicata, tra prestazioni ai limiti dell’irritante e gli infortuni. Con la Turchia e i campionati “minori” sullo sfondo, le strade del futuro sembrano condurre il quasi 27enne nato ad Almada il 10 giugno 1999 verso la Premier League. Come rivelato da SportMediaset, in prima fila ci sarebbero infatti Manchester United, Chelsea e Arsenal, con Tottenham, Liverpool e Newcastle a fare da spettatrici interessate, pronte a inserirsi in caso di spiragli.

L’unica speranza del Milan dopo il tradimento

L’unica speranza del Milan per salvare una situazione a dir poco complicata è la Coppa del Mondo che prenderà il via tra una decina di giorni e che lo stesso Rafa ha ammesso di voler “vivere da protagonista”. Solo così le quotazioni del portoghese potrebbero far segnare un trend positivo come non si vede da mesi e far scattare l’asta di mercato tra le pretendenti, regalando così un po’ di ossigeno (e, magari, maggiore liquidità) a un Diavolo tradito dal suo figlio prediletto.

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Virgilio.it

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