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Milan, è già crisi: Cardinale convoca Amorim dopo il ko con il Benfica, confronto e ultimatum

  • Postato il 17 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Milan, è già crisi: Cardinale convoca Amorim dopo il ko con il Benfica, confronto e ultimatum

Il ritorno in Europa, che doveva rappresentare il primo grande appuntamento della stagione per il Milan, si è trasformato in una notte difficile da digerire. La sconfitta interna contro il Benfica all’esordio nella League Phase di Europa League ha fatto emergere tutte le fragilità dei rossoneri e aperto la prima vera crisi dell’annata. Una prestazione deludente, accompagnata dai fischi di San Siro, arrivati sia all’intervallo sia al termine della gara.

Amorim nel mirino: dubbi sul turnover

Il Milan è apparso lento, poco aggressivo e incapace di imporre il proprio gioco. Un atteggiamento che ha alimentato la contestazione del pubblico e attirato critiche anche oltre i confini italiani, con diversi media statunitensi, tra cui CBS Sports, che hanno sottolineato la prova negativa della squadra. Al centro delle discussioni è finito inevitabilmente Ruben Amorim. Il tecnico portoghese è stato criticato soprattutto per le scelte di formazione, con un turnover particolarmente ampio in una fase ancora iniziale della stagione. Contro il Benfica sono stati lanciati dal primo minuto giocatori con poca esperienza sulla scena europea, come Terracciano, oppure elementi ancora poco abituati all’ambiente di San Siro, come Hutchinson. Le scelte dell’allenatore hanno quindi alimentato i dubbi sulla gestione della rosa e sulla capacità di trovare il giusto equilibrio tra rotazioni e continuità. A pesare, però, sono soprattutto le parole pronunciate da Amorim prima e dopo la sfida europea.

Le dichiarazioni che fanno discutere

Fino a pochi giorni fa il portoghese aveva difeso con convinzione il lavoro della società, promuovendo il mercato e sottolineando la sintonia con la dirigenza. Dopo il passo falso contro il Benfica, invece, il messaggio è apparso differente. Amorim ha ammesso di non avere ancora a disposizione una rosa completamente adatta alle proprie idee di calcio e ha chiesto tempo per poter incidere sul gruppo. Una presa di posizione che ha inevitabilmente aperto interrogativi sul percorso iniziato lo scorso 13 luglio e sulla reale distanza tra le aspettative della società e quelle dell’allenatore. Il problema è che il tempo, soprattutto nel calcio, è spesso legato ai risultati. E il Milan arriva al confronto con il Benfica dopo tre partite consecutive senza vittorie, considerando anche i pareggi contro Juventus e Lazio.

Cardinale sente Amorim: oggi il confronto

La situazione non è passata inosservata a Gerry Cardinale. Il patron di RedBird ha programmato una call con la dirigenza, con Calvelli, e lo stesso Amorim. Un confronto che, almeno nelle intenzioni, non rappresenta una convocazione d’emergenza: il numero uno rossonero è infatti solito confrontarsi con l’allenatore dopo le partite per analizzare prestazioni, problemi e aspetti positivi. La posizione di Amorim, al momento, non sembra dunque essere in discussione. La telefonata servirà piuttosto a fare il punto della situazione e a chiarire alcuni aspetti emersi nelle ultime uscite. Cardinale vuole capire soprattutto quali siano i problemi evidenziati pubblicamente dall’allenatore, perché siano emerse difficoltà tattiche e mentali e quanto sia realmente distante il Milan immaginato in estate da quello visto in campo nelle prime settimane della stagione.

Lecce, la prima occasione per ripartire

Il confronto arriva alla vigilia della sfida contro il Lecce, appuntamento che può diventare importante per interrompere la striscia negativa e ritrovare fiducia. Dopo i passi falsi contro Juventus, Lazio e Benfica, il Milan è chiamato a dare una risposta sul campo. L’obiettivo della società sarà riallineare aspettative, responsabilità e obiettivi. Amorim dovrà invece trovare rapidamente le soluzioni per trasformare le proprie idee in una squadra più riconoscibile e competitiva. Il ko europeo ha acceso i riflettori: ora il Milan è chiamato a dimostrare che quella contro il Benfica è stata soltanto una battuta d’arresto e non l’inizio di una crisi più profonda. Non vincere contro il Lecce, però, farebbe precipitare la situazione: e la presenza di Antonio Conte a San Siro non è passata inosservata.

Autore
Virgilio.it

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