Milan, ci si mette anche Conceiçao: l’ex allenatore demolisce Furlani e Ibrahimovic, poi la frecciata ad Allegri
- Postato il 12 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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Le difficoltà del Milan che rischia di finire fuori dalla Champions League? Nulla di nuovo per Sergio Conceiçao, ex tecnico rossonero che in un’intervista ha puntato il dito contro la dirigenza milanista, i cui vertici operativi la scorsa stagione erano rappresentati da Giorgio Furlani e Zlatan Ibrahimovic. Ma l’allenatore portoghese ha anche piazzato una stoccata contro il suo successore, Massimiliano Allegri.
- Milan, riecco Conceiçao
- Milan, il problema dirigenza per Conceiçao
- Attacco a Furlani e Ibrahimovic
- La stoccata contro Allegri
Milan, riecco Conceiçao
Il Milan di Sergio Conceiçao è passato alla storia come uno dei più deludenti degli ultimi anni, pur avendo vinto una Supercoppa Italiana ed essendo arrivato in finale di Coppa Italia (persa contro il Bologna): nel giudizio pesa l’8° posto finale in campionato e la mancata qualificazione alla Champions League. Un obiettivo, quest’ultimo, che il Milan rischia seriamente di mancare anche quest’anno, con Massimiliano Allegri in panchina. L’odierna crisi rossonera, dunque, rappresenta un’occasione ghiotta per Conceiçao, che in un’intervista a Repubblica è andato alla carica contro chi non ha avuto fiducia in lui.
Milan, il problema dirigenza per Conceiçao
Se cambiando gli allenatori il Milan non riesce a risollevarsi, fa intendere Conceiçao, è perché il problema del club rossonero è a monte, nella dirigenza. “A Milano ho trovato una situazione difficile – dichiara l’allenatore portoghese, oggi all’Al Ittihad in Arabia Saudita – basti pensare che dopo il primo pareggio col Cagliari hanno iniziato a girare voci sul mio sostituto e nessuno della dirigenza le ha smentite”.
Attacco a Furlani e Ibrahimovic
Conceiçao punta dunque il dito contro Giorgio Furlani e Zlatan Ibrahimovic, che un anno fa, prima dell’arrivo di Igli Tare, erano i due unici punti di riferimento per la squadra. Secondo Conceiçao, i giocatori del Milan avrebbero risentito di questa lontananza da parte del club. “Ho frequentato diversi spogliatoi – insiste il tecnico portoghese – posso dirvi che l’instabilità dell’ambiente arriva anche da lì: non era facile giocare con i tifosi che disertavano la curva. E con i social, quello che si diceva di noi arrivava ai calciatori. Ci sarebbe servita grande protezione da parte del club”. E poi ecco la stoccata finale di Conceiçao: “Se la società non è forte, lo spogliatoio non può essere forte”.
La stoccata contro Allegri
In questo contesto, secondo Conceiçao diventa difficile lavorare per ogni allenatore. Parlando della sua esperienza al Milan, però, il tecnico portoghese pare voler scoccare una frecciata nei confronti del suo successore, Massimiliano Allegri. “Giocavamo ogni tre giorni, ci allenavamo in partita. Tanti video, poco lavoro in campo. Ma non mi lamento”, dice il lusitano alludendo a una differenza fondamentale con la situazione affrontata da Allegri, che ha quasi sempre avuto una settimana intera per preparare le partite di campionato.
“Abbiamo fatto due finali”, aggiunge poi Conceiçao rimarcando un’altra differenza con Allegri, eliminato invece in semifinale di Supercoppa dal Napoli e agli ottavi di Coppa Italia dalla Lazio. “Ma non è facile fare l’allenatore del Milan”, ammette infine Conceiçao: un’attenuante che non basterà ad Allegri se i rossoneri non dovessero centrare l’obiettivo Champions.