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Milan, Boban al veleno: "Non siamo il Napoli, l'ambizione non può essere solo quella di andare in Champions"

  • Postato il 3 ottobre 2026
  • Di Virgilio.it
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Milan, Boban al veleno: "Non siamo il Napoli, l'ambizione non può essere solo quella di andare in Champions"

Da quando è andato via dal Milan per l’ultima volta sono passati sei anni: Zvone Boban, che era Chief Football Officer, ruppe con Gazidis e la società nel marzo 2020, lasciando (non per molto) solo Paolo Maldini come frontman nel club rossonero e da quel giorno non ha mai avuto più parole dolci per i rossoneri. Che fosse Elliott o Cardinale solo critiche e Zorro non si è smentito neanche oggi, dal palco del Festival dello sport a Trento.

Le chance delle italiane in Europa League

Si parte con le prospettive per le italiane in Europa League, dove Milan e Juve hanno una grande opportunità ma per Boban non sarà facile: “La vittoria dell’Europa League porta alla Champions, noi parliamo di blasone. Milan e Juve ci devono provare ma non sarà così semplice. Ci sono squadre che non hanno grande blasone ma sono squadre vere, quelle della Premier meno conosciute e in quelle squadre ci sono giocatori come Olise e come Vitinha che vanno poi a giocare nei grandi club. Ci devono provare Juve e Milan ma devono trovare la loro strada. Hanno giocatori esperti e forti in alcuni casi e possono puntare fino alla fine ad arrivare nella fase finale. E mi aspetto che una di loro arrivi almeno in semifinale perché non ci sia delusione da questo punto di vista. Poi vincerla è un altro discorso».

Un Milan senza ambizione

Poi arriva la frecciata, come spesso capita: «Capello prima diceva che l’obiettivo del Milan è arrivare in Champions. Pensa quanto ci siamo adattati alla non ambizione. Allora non è il Milan se quella è l’ambizione, allora non abbiamo capito nulla se l’ambizione è quella. Nulla ha senso. La Juve, il Milan, devono avere l’ambizione. L’Inter ce l’ha dentro. Devi vincere, non partecipare Quasi il Napoli ha forse maggior coscienza e ambizione di vincere o di dover vincere rispetto a noi. Se soffro a vedere il Milan ridotto così? Con tutto il rispetto, e io amo profondamente Napoli, ma il Milan è il Milan».

Il ricordo della finale col Barcellona

Quando si passa a parlare della finale di Champions col Barcellona, vinta nel ’94 per 4-0 dal Milan, Boban si scioglie: Per quella partita abbiamo cambiato gioco, forse nessuno se n’era accorto. Capello ha preparato la partita individualmente e disse: ‘Se siete degli uomini veri oggi lo dimostrate’. Per me e per il Milan quel 18 maggio 1994, la finale con il Barcellona è rimasta nella storia della Champions”. “Abbiamo cercato di annullare tutti i punti di forza del Barcellona – ha aggiunto Fabio Capello -, a partire da Guardiola. Il primo gol lo abbiamo fatto dopo 23 passaggi. Il possesso di palla è stato fondamentale”. Boban ha quindi chiuso con un ricordo che racconta meglio di molti numeri quanto fosse centrale, allora, la Serie A nel panorama internazionale. Con offerte da Barcellona, Real Madrid e Marsiglia, scelse l’Italia perché, nella sua idea, “se uno voleva arrivare al massimo livello del mondo doveva venire in Italia”

Autore
Virgilio.it

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