Milan, bilancio in rosso dopo tre anni per la mancata Champions: ma c'è un dato che rincuora i tifosi
- Postato il 28 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Quella sconfitta interna con il Cagliari è destinata a pesare molto, sul Milan. In termini economici, soprattutto: perché se Gerry Cardinale avviò il repulisti in seguito a quel ko che estromise i rossoneri dalla Champions, il riflesso sui conti del club è stato inevitabile.
- Milan, bilancio in rosso
- Quanto pesa la Champions mancata
- Milan, brand in crescita
- La strategia Milan per il futuro
- L'obiettivo dello stadio di proprietà
Milan, bilancio in rosso
Dopo tre esercizi consecutivi chiusi con il segno più, il bilancio del Milan torna in rosso. Il Consiglio di Amministrazione presieduto da Paolo Scaroni ha approvato i conti relativi all’esercizio 2025-26, che fanno registrare il primo passivo dell’era RedBird. La perdita si attesta a 24 milioni di euro, una cifra comunque considerata sostenibile alla luce della solidità patrimoniale del club, con un patrimonio netto pari a circa 176 milioni al 30 giugno 2026.
Quanto pesa la Champions mancata
A pesare maggiormente sui risultati economici dell’ultima stagione è stata soprattutto la mancata qualificazione alla Champions League. L’assenza dalla principale competizione europea per club ha infatti comportato un mancato incasso stimato tra i 70 e gli 80 milioni di euro. Nonostante questo contraccolpo, il Milan ha mantenuto un livello di ricavi significativo: considerando anche le operazioni legate alla compravendita dei calciatori, il fatturato complessivo ha raggiunto quota 464 milioni di euro, con una flessione contenuta al 6% rispetto all’esercizio precedente.
Milan, brand in crescita
A sostenere i conti rossoneri sono state in particolare le entrate commerciali e quelle legate allo stadio. Per la prima volta nella storia del club, i ricavi derivanti dalle sponsorizzazioni hanno superato la soglia dei 100 milioni di euro, confermando la crescita del brand sul mercato. Positivo anche il dato relativo al botteghino, favorito dall’eccezionale risposta del pubblico. Il Milan ha infatti fatto registrare il primato di affluenza in campionato, con una media superiore ai 72.000 spettatori per partita casalinga. Sul fronte finanziario, invece, emerge un aumento dell’indebitamento. L’indebitamento finanziario netto è passato dai 92 milioni di euro del giugno 2025 ai 145 milioni registrati al 30 giugno 2026. L’incremento è legato all’utilizzo delle linee di credito messe a disposizione per sostenere la crescita della società e finanziare alcune delle principali iniziative strategiche.
La strategia Milan per il futuro
Nel comunicato diffuso dal club, il Milan sottolinea comunque come la solidità finanziaria costruita negli ultimi esercizi rappresenti una base importante per proseguire nel percorso di sviluppo. Una strategia che passa anche attraverso il nuovo assetto manageriale, con l’ingresso di Massimo Calvelli nel ruolo di amministratore delegato, e soprattutto attraverso il dossier infrastrutturale.
L’obiettivo dello stadio di proprietà
In questo senso, un passaggio decisivo è rappresentato dall’acquisizione, insieme all’Inter, della proprietà dello stadio Giuseppe Meazza e delle aree circostanti. Un’operazione destinata ad avere un peso rilevante nelle strategie economiche del club, con l’obiettivo di incrementare i ricavi strutturali e rafforzare nel medio-lungo periodo la competitività del Milan anche sul terreno sportivo.