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Milan: Amorim al contrattacco su mercato e spogliatoio, poi la provocazione ai giornalisti sulla formazione anti-Lecce 

  • Postato il 19 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Milan: Amorim al contrattacco su mercato e spogliatoio, poi la provocazione ai giornalisti sulla formazione anti-Lecce 

È un vero show quello che Ruben Amorim ha offerto in conferenza stampa alla vigilia della partita col Lecce: il tecnico del Milan ha chiarito le sue dichiarazioni sul mercato prima della gara col Benfica, per il quale era stato criticato, e risposto alle voci dei presunti problemi di spogliatoio dovuti ai malumori dei senatori rossoneri. Poi la provocazione ai giornalisti, con la richiesta ad un cronista di fare la formazione per la gara di domani.

Milan, Amorim fa chiarezza sul mercato

Il Milan ha speso oltre 150 milioni per il mercato e Ruben Amorim si lamenta? Questa la critica mossa al tecnico rossonero per le parole pronunciate prima della sconfitta col Benfica, quando l’allenatore aveva dichiarato: “non tutti i giocatori che ho ricevuto sono esattamente quelli adatti per il mio modulo”. “Ho detto che quando si arriva in un nuovo club è impossibile avere tutte le caratteristiche giuste in ogni aspetto e per ogni evenienza. Questo è quello che ho detto”, ha spiegato oggi ai giornalisti, facendo capire di non essersi lamentato della campagna acquisti, ma, semplicemente, di aver chiesto tempo per lavorare.

“Sono molto chiaro quando dico qualcosa – ha poi aggiunto mostrando un pacato disappunto – sarà difficile trovare mie dichiarazioni in cui sono incoerente. Sono molto chiaro sugli argomenti, sulle mie dichiarazioni, che sono molto coerenti”.

Milan, Amorim e il rapporto con i senatori

L’altro tema caldo dopo la sconfitta col Benfica sono stati i presunti malumori dei senatori. Con grande onestà, Amorim ha fatto capire che l’atmosfera nello spogliatoio del Milan non è idilliaca, ma anche di aver fiducia nel suo modo di gestire i giocatori. “Sono sempre chiaro con tutti – ha detto l’allenatore – Ovviamente quando non giochi sei arrabbiato, ma loro vogliono onestà. A volte non sei d’accordo con l’allenatore, ma se sei onesto con i tuoi giocatori loro capiscono”.

Per Amorim le cose miglioreranno quando il ritmo delle partite diventerà più pressante. “Basta guardare il nostro calendario dopo la sosta, giocheremo ogni 2-3 giorni – ha ricordato il tecnico – Ci dovremo far trovare pronti. Ci sono cose che vedo durante la settimana, io sono a conoscenza del carico fisico dei calciatori e del loro storico: devo gestire tutti questi fattori. Loro capiscono il mio ruolo e che devo fare delle scelte”.

Milan, Amorim e la provocazione ai giornalisti

Il tema della gestione dello spogliatoio è direttamente collegato a quello del turnover e della formazione che domani il Milan dovrà opporre al Lecce. Stuzzicato sull’argomento, Amorim ha risposto con una provocazione: “Qual è la miglior formazione secondo te?”, ha domandato a un cronista. “Gila, De Winter, Pavlovic; Chukwueze, Modric, Rabiot, Moreira; Pulisic, Cisse; Ramos”, la risposta del giornalista. “Chukwueze ha giocato tre gare. Se ha un problema chi metti?”, la replica di Amorim, col cronista che fa il nome di Saelemaekers: “A destra? Aperto? Per giocare uno contro uno? E a centrocampo?”, ha continuato l’allenatore. “Modric”, la risposta del giornalista, nome che ha fatto scattare in contropiede il tecnico, autore di una raffica di domande: “E cosa avete detto la settimana scorsa su Modric e sulla sua velocità? Ogni settimana ci sarà una formazione diversa. Come fate a gestire tre partite ogni settimana? Come fate a gestire i cambi?”. E poi, ecco la frecciata: “So bene che questo non è il vostro lavoro, ma il mio…”.

Milan, Amorim e il lavoro per il futuro

Le parole dell’allenatore non sono sembrate accompagnate da una volontà polemica. Amorim lo ha poi confermato, tornando ancora una volta al tema del tempo necessario a costruire una squadra. “Voglio solo spiegarvi queste cose, possiamo avere questa conversazione ogni giorno – ha continuato il tecnico – Fidatevi, nessuno vuole vincere più di me. Non penso solo a breve termine, ma sul lungo periodo. E penso al meglio per il club, non per me. Domani sceglierò una formazione pensando al fatto che nel secondo tempo vorrò spingere di più”. Infine, la chiosa amichevole nei confronti del cronista: “Comunque non siete così distanti dall’undici di partenza per domani”, le parole di Amorim accompagnate da un sorriso.

Autore
Virgilio.it

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