Migranti, giù arrivi e domande d’asilo nell’Ue. La Russa a Vannacci: “Se indebolisci il centrodestra i numeri saliranno”
- Postato il 11 settembre 2026
- Politica
- Di Il Fatto Quotidiano
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Gli attraversamenti dei migranti alle frontiere esterne dell’Unione europea continuano a diminuire e calano anche le domande di protezione. Nei primi otto mesi del 2026 l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera Frontex ha registrato quasi 75mila attraversamenti, il 35% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. Ancora più marcata la flessione sulla rotta del Mediterraneo centrale, che conduce soprattutto in Italia: circa 19.400 arrivi, in calo del 55%.
Secondo l’Agenzia, la diminuzione, osservata su quasi tutte le principali rotte di ingresso, “riflette la costante cooperazione con i paesi partner e le misure preventive adottate nei principali stati di partenza, che continuano a ridurre il numero di imbarcazioni dirette verso l’Europa”. “Meno persone tentano il viaggio, una tendenza confermata per tutta l’estate”, ha spiegato il direttore esecutivo di Frontex Hans Leijtens. Agosto ha infatti registrato il 38% in meno rispetto allo stesso mese del 2025. Ma cita il caso di Ceuta per dire che le cose fanno presto a cambiare: “Le reti di traffico di migranti non scompaiono quando i numeri diminuiscono: si spostano e attendono un’opportunità per sfruttarla appieno”. L’afflusso di fine luglio nell’enclave spagnola non è compreso nei dati, perché molte persone sarebbero rientrate in Marocco prima di poter essere registrate. Il 60% degli ingressi riguarda le rotte orientale e centrale del Mediterraneo. Quella orientale con 24.200 attraversamenti (-25%), mentre sulla rotta dell’Africa occidentale il calo sfiora il 60%. In controtendenza il Mediterraneo occidentale, l’unica grande rotta in crescita, che segna +34% spiegato soprattutto dalle maggiori partenze dall’Algeria.
Alla diminuzione degli arrivi si accompagna quella delle richieste di protezione internazionale. Secondo l’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo (Euaa), nel primo semestre del 2026 nei Paesi Ue e nei quattro Stati associati a Schengen sono state presentate circa 332mila domande, il 17% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. È il dato più basso per un primo semestre dal 2021 e, escludendo gli anni della pandemia, dal 2019.
Il commissario europeo all’Interno e alla Migrazione Magnus Brunner collega il calo alle nuove politiche europee: “Il nuovo approccio sta dando i suoi frutti: da ormai 14 mesi gli attraversamenti illegali sono in costante calo, ora dobbiamo mantenere la rotta”. Il governo italiano rivendica a sua volta. Il vicepremier Antonio Tajani sottolinea che “le immigrazioni irregolari sono crollate nel nostro Paese negli ultimi anni”. E distingue: “Le nostre aziende hanno bisogno di mano d’opera, di migranti regolari. E questi sono i benvenuti”. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, parla di politiche della destra che “stanno producendo i suoi frutti” e, polemizzando con Roberto Vannacci, sostiene che sulla stretta all’immigrazione irregolare “non abbiamo da imparare niente da nessuno”. E al generale manda un avvertimento: indebolendo il centrodestra e favorendo la vittoria della sinistra, finirebbe per ottenere l’effetto opposto alla stretta sull’immigrazione che dice di volere.
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