Messi, la notte dei record: segna il gol n.100 con Miami e vince la Campeones Cup ma la coda è velenosa
- Postato il 17 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Lionel Messi continua a riscrivere la sua storia, anche a 39 anni. Nella notte italiana, il fuoriclasse argentino ha guidato l’Inter Miami al successo per 2-0 sul Cruz Azul nella finale della Campeones Cup, la competizione che mette di fronte la squadra campione della MLS e quella campione del Messico. Messi ha aperto le marcature al 24′ del primo tempo con un colpo di testa su cross di Luis Suárez, e ha poi servito l’assist per il raddoppio firmato da Casemiro al 36′ della ripresa.
Prestazione da MVP e due dati che pesano: quel gol è il centesimo con la maglia dell’Inter Miami e il 929° della carriera da professionista, mentre il trofeo alzato al cielo è il 49° in carriera, il quinto conquistato negli Stati Uniti dopo Leagues Cup 2023, MLS Supporters’ Shield 2024, Conference Est 2025 e MLS 2025. Un bottino che consolida Messi come il giocatore più titolato nella storia del calcio, davanti a chiunque altro.
- Messi, lo scontro con Don Garber dopo la premiazione
- Il precedente dell'All-Star Game dietro la rabbia di Messi
- Come Messi ha rivoluzionato l'Inter Miami
Messi, lo scontro con Don Garber dopo la premiazione
La gioia per il trionfo, a distanza di poche settimane da quella che sarà la sua ultima partita con la nazionale argentina, si è però trasformata in tensione appena dopo la premiazione. Il capitano dell’Inter Miami è stato avvicinato dal Commissioner della MLS, Don Garber, e lo ha respinto con un secco “Non tu con me”, accompagnato da un’espressione visibilmente arrabbiata. Il dirigente, che guida la lega calcistica statunitense da 26 anni, ha provato ad abbozzare un sorriso prima di allontanarsi. Pochi istanti dopo è stato lo stesso Messi a tornare ancora a muso duro contro il Commissioner, puntandogli il dito contro e rivolgendogli altre parole poco carine.
Il precedente dell’All-Star Game dietro la rabbia di Messi
Una reazione del genere ovviamente non è casuale. Le radici di queste tensioni tra Messi e Don Garber risalgono al luglio del 2025, quando l’argentino scelse di non partecipare all’All-Star Game della MLS per tutelare la propria condizione fisica dopo un tour de force di nove partite in trenta giorni. La lega, applicando alla lettera il regolamento che squalifica per una giornata chi salta l’evento senza autorizzazione, lo escluse dalla gara successiva del suo club. Garber giustificò allora la decisione come “molto difficile” ma necessaria per coerenza col regolamento. Un affronto che Messi, evidentemente, non aveva dimenticato. E così la notte della consacrazione è diventata anche l’occasione per saldare il conto con il Commissioner, davanti a telecamere e tifosi.
Come Messi ha rivoluzionato l’Inter Miami
Ma, tornando ai record dell’argentino, colpisce anche il contesto in cui arriva il traguardo: Messi ha raggiunto quota 100 gol con l’Inter Miami in appena due stagioni e mezza, un ritmo che nessuno in società si aspettava quando il club della Florida lo ingaggiò nell’estate 2023 per rilanciare l’appeal della MLS. Da separato in casa qualitativamente rispetto al resto del campionato nordamericano, l’argentino ha trasformato una squadra di metà classifica in una macchina da titoli, tenendo il passo di un Cristiano Ronaldo che viaggia a quota 979 reti in carriera e resta a un passo dalle mille, con due anni di età in più rispetto al rivale di sempre. Messi ha cambiato per sempre la reputazione del club attirando alcune delle star mondiali del calcio: da Jordi Alba e Busquets a Rodrigo De Paul e Casemiro.