Messi, la macchia sulla festa: hotel senza acqua per il Benin dopo un'odissea per arrivare in Argentina
- Postato il 5 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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Dopo i vergognosi eventi dell’amichevole di sabato sera tra Argentina e Burkina Faso è ora è il turno del Benin di lamentarsi. La nazionae scelta dalla Federazione calcistica argentina per la partita d’addio di Messi, in programma domani allo stadio Monumental di Baires, sostiene che il loro volo abbia subito un ritardo di 25 ore e che l’hotel in cui alloggiano non soddisfi i requisiti minimi di alloggio.
Hotel senz’acqua per il Benin
Secondo quanto riportato da Mega Sports Media, il volo con scali di oltre un giorno intero avrebbe causato la perdita di coscienza di uno degli assistenti video della squadra. Al loro arrivoin Argentina il Benin avrebbe trovato un hotel dove mancava l’acqua calda su uno dei piani, la sauna era fuori servizio e la palestra era una barzelletta, con solo due tapis roulant e due cyclette.
Sarà un’altra farsa?
Inoltre, si lamenta il fatto che tre giocatori del Benin non siano ancora riusciti ad arrivare a Buenos Aires e che il malcontento all’interno della delegazione stia crescendo con il passare delle ore. Se il Burkina Faso è riuscito ad arrivare a malapena 5 ore prima della partita con una squadra Under 23, questo addio di Messi si preannuncia come un’altra farsa.
Una festa senza regali speciali, però, come tiene a sottolineare il portiere del Benin Marcel Dandjinou, intervistato da Marca. Sarà il principale incaricato di fermare la stella e i suoi compagni. Dandijnou ha 28 anni e gioca per il Kruger United nella Premier League sudafricana.
Nessun regalo per Messi dal Benin
“Per me, questa partita non è come tutte le altre – dice – penso sia un’opportunità irripetibile, perché è l’ultima partita di Messi. È una partita speciale. Ma, insomma, siamo qui per l’Argentina e per Messi, ma non dobbiamo dimenticare che rappresentiamo anche il nostro Paese. Siamo qui per difendere il Benin. Non siamo qui per fare i turisti in Argentina; siamo qui per giocare e competere. Sarà un giorno memorabile. Messi per me è uno dei re del calcio. Siamo cresciuti guardandolo giocare. Poter giocare contro di lui ora, sullo stesso campo, è incredibile. Non avrei mai immaginato che potesse accadere, ma succederà. Per me, Leo è una leggenda, una vera leggenda.
Se lo lascerei segnare su rigore per dargli la gioia del gol nell’addio? No, no. Sono un portiere e sono lì per fare le parate. Anche se è l’ultimo minuto e c’è un rigore, se lo tira Messi, cercherò di pararlo. Sì, siamo qui per festeggiare Messi, ma nessuno ci ha detto che dobbiamo regalargli un gol. E conoscendo Messi, non c’è bisogno di regalargli niente. Se vuole segnare, dovrà fare tutto il possibile per riuscirci. ricordo mi accompagnerà per sempre. Potrò dire nella mia carriera: “Ero lì, all’ultima partita di una leggenda, all’ultima partita di Messi”. È incredibile”