Mercato un po’ scosso per lo sbarco di SpaceX
- Postato il 7 giugno 2026
- Economia
- Di Libero Quotidiano
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Mercato un po’ scosso per lo sbarco di SpaceX
Ci sono un prudente, un ribassista e una cassandra, sembra l’incipit di una barzelletta. Tre pessimisti in un mercato che va solo su è una storia che può far ridere, e molto, ma fino a un certo punto. I tre personaggi nell’ordine sono: Warren Buffett che in questo momento è seduto su circa 400 mld di $ di liquidità, Dr. Michael Burry che si è messo short sulle big del Nasdaq e infine Leopold Aschenbrenner (fondatore Open AI) che ultimamente ha lanciato strali contro l’IA. Tre storie sfortunate, derisi dagli investitori fino a mercoledì, poi Broadcom, una delle regine del SOX, ha pubblicato la sua trimestrale e improvvisamente tutto è cambiato. Prima di mercoledì, però, andava tutto bene, a meraviglia, volavano con rialzi a doppia cifra titoli come SANDISK (che già registrava un rendimento a 3 cifre!), Micron Tech non si fermava più e sugli schermi era ricomparsa anche la rediviva DELL!
E poi c’era il caso Marvell Tech, la nuova prescelta, pronta al trionfante ingresso nel «club dei mille», le aziende che capitalizzano 1.000 miliardi di $. E sapete di chi era l’investitura? Di Jensen Huang, il ceo di Nvidia. E che c’è di strano? Infatti che c’è di strano se il capo di un’azienda lancia target al rialzo su una rivale su cui ha investito 2 mld di $. Marvell a oggi capitalizza circa 200 mld, per arrivare a mille deve quintuplicare, sarà mica un problema se c’è un minimo di conflitto d’interessi? Forse i più giovani non sanno che a fare queste cose negli anni ’90 erano gente come Henry Blodget, Mary «Queen of the net» Meeker e Frank Quattrone, lanciavano target spaziali sui titoli internet alimentando la speculazione e su questi rialzi ci guadagnavano, ma almeno facevano il loro sporco mestiere visto che erano i guru dell’investment banking.
Che lo facciano i ceo di aziende private sulle concorrenti o peggio su partecipate è un po’ strano, ma nessuno lo notava perché quando sei nel chill della bolla non puoi rovinare la festa. Una situazione che non avevano notato neanche i media, figuriamoci per Barisoni di Radio24 è ancora lo Stretto di Hormuz a dettare i tempi dei mercati, peccato che in questi due mesi con una situazione di guerra immutata le Borse non abbiano fatto altro che correre coi risultati più eclatanti di Tokyo a +30% da inizio anno, Seoul oltre il 100% di rialzo, il Nasdaq a +30% e il SOX quasi raddoppiato. Quasi raddoppiato, perché in questo stato, sono arrivate le stime deludenti di Broadcom che hanno smontato l’euforia. La delusione per l’Ai ha fatto più paura delle bombe in Iran. A queste recenti preoccupazioni dobbiamo aggiungere le richieste di capitale, perché è vero che sul mercato c’è molta liquidità ma la prossima entrata di SpaceX e l’adc di Alphabet potrebbero drenare risorse da reperire a scapito di altri investimenti. Ora il mercato è un po’ scosso dal recente sell-off ma ha alte aspettative su SpaceX, ce la farà a inghiottire questo gigantesco boccone senza avere un’indigestione? Come ha detto qualcuno, comprare SpaceX è «un atto di fede», i rialzisti ci sperano.
Paninoelistino@gmail.com
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