Memorial Andrea Patorniti, a Lavagnola vince la solidarietà: record di partecipazione per la nona edizione
- Postato il 1 giugno 2026
- 0 Copertina
- Di Il Vostro Giornale
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Una giornata di sport, amicizia e solidarietà nel segno di Andrea Patorniti. Al campo sportivo Riccardo Scaletti di Lavagnola è andata in scena la nona edizione del Memorial dedicato al compianto savonese, un appuntamento che negli anni è diventato una tradizione sempre più partecipata e sentita da tutta la comunità.
Quindici squadre iscritte, numerosi volontari al lavoro e persino una lista d’attesa che testimonia la crescita costante della manifestazione. Un evento nato per ricordare un amico e che continua a unire generazioni diverse attorno ai valori dello sport e della solidarietà: il ricavato della manifestazione a scopo benefico andrà per interno alla famiglia di Lara e Gaia, le figlie di Andrea affette da atrofia muscolare spinale (SMA).
Nando Aztori, uno degli organizzatori, racconta: “Cerchiamo di tenerlo in piedi e sappiamo bene che non è semplice, però ci stiamo riuscendo. Speriamo di ricavare anche quest’anno dei soldi da destinare alla famiglia, come abbiamo sempre fatto”.
Dietro una giornata di calcio e divertimento si nasconde infatti un lungo lavoro organizzativo. “Servono tre o quattro mesi di preparazione. Da un certo punto di vista è più facile perché ormai la gente ci conosce e sa cosa facciamo, ma sotto l’aspetto organizzativo è più complicato perché c’è sempre chi conferma e poi sparisce durante il percorso”.
A rendere speciale il Memorial è anche la capacità di coinvolgere persone di età molto diverse. “La passione per il calcio è sempre la stessa e perdere non piace a nessuno – prosegue Atzori –. C’è stato un ricambio generazionale importante: siamo partiti da vecchietti e oggi vediamo ragazzi di quindici o vent’anni scendere in campo. Questo significa che il torneo continua ad attrarre persone e speriamo possa andare avanti ancora per tanti anni”.
Come da tradizione, il ricavato della manifestazione sarà devoluto alla famiglia di Andrea. A sottolinearlo è Loredana Abate: “Tutto il ricavato andrà a Lara e Gaia per il loro futuro. Siamo molto contenti dell’affluenza che ogni anno diventa sempre più calorosa e speriamo che anche per loro sia bello vedere tutto questo affetto. Siamo davvero soddisfatti della risposta che abbiamo ricevuto”.
I numeri confermano il successo dell’iniziativa. Michela Atzori racconta: “Abbiamo avuto quindici squadre iscritte e addirittura sei o sette in lista d’attesa. Purtroppo non siamo riusciti a inserire tutti, ma per il prossimo anno, che sarà la decima edizione, stiamo già pensando a qualcosa di speciale per aumentare ulteriormente i posti disponibili”.
Un torneo che continua a mettere insieme generazioni lontanissime tra loro. “Il giocatore più giovane è un classe 2009, mentre il più esperto è un 1954, cioè mio papà”, racconta sorridendo. E c’è anche chi affronta un lungo viaggio pur di esserci: “Abbiamo un ragazzo che arriva dalla Sardegna per partecipare”.
A nove anni dalla prima edizione, il Memorial Andrea Patorniti continua così a rappresentare molto più di un semplice torneo di calcio. È un appuntamento che tiene vivo un ricordo, sostiene concretamente una famiglia e dimostra come lo sport possa trasformarsi in un momento di autentica condivisione per un’intera comunità.
Le parole degli organizzatori