Meloni‑Rubio, colloquio a Palazzo Chigi: sul tavolo Stretto di Hormuz, Libano e relazioni ...
- Postato il 7 maggio 2026
- Politica
- Di Agi.it
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Meloni‑Rubio, colloquio a Palazzo Chigi: sul tavolo Stretto di Hormuz, Libano e relazioni ...
AGI - Sono la situazione nello Stretto di Hormuz e la crisi in Libano i temi che il Segretario di Stato Usa, Marco Rubio, dovrebbe affrontare domani nel suo incontro con il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Sarà una "visita di cortesia" il colloquio previsto alle 11,30 a Palazzo Chigi nel quale, spiegano fonti di governo, l'Italia ribadirà la propria disponibilità a fornire un contributo con unità navali per lo sminamento del cruciale passaggio marittimo, ovviamente previa autorizzazione del Parlamento e sotto un ombrello internazionale.
Meloni e Rubio, riferiscono ancora le fonti, potrebbero inoltre affrontare la questione libanese, tenendo conto della presenza radicata dell'Italia nel Paese dei cedri. Prima di incontrare il capo del governo, Rubio è atteso alle 10,00 alla Farnesina, per un bilaterale con l'omologo Antonio Tajani. Anche in questo caso in agenda ci sarà il Libano, dove, ha sottolineato Tajani dalla Germania, dove ha incontrato l'omologo tedesco Johann Wadephul, "l'Italia può giocare un ruolo importante".
La visita di Rubio non esprime quindi solo la volontà di ricucire i rapporti con un alleato storico dopo gli strali scagliati dal presidente Usa, Donald Trump, nei confronti del Papa, da cui Rubio si è recato stamane in udienza, e del governo di Roma, accusato di "non aver fatto nulla" nel quadro di un'operazione contro l'Iran che, ha sottolineato Meloni lunedì scorso da Erevan, non era mai stata discussa in sede Nato. C'è anche il riconoscimento del prezioso ruolo dell'Italia come mediatore in grado di confrontarsi con tutti in uno scenario incandescente come il Medio Oriente.
Le relazioni transatlantiche e il ruolo dell'Italia
"L'Italia, come l'Europa, ha bisogno degli Stati Uniti, ma gli Stati Uniti hanno anche bisogno dell'Italia e dell'Europa", ha sottolineato ancora Tajani, che ha definito "franco e sereno" il suo rapporto con il collega americano. "Per noi le relazioni transatlantiche sono importantissime. Io ho eccellenti rapporti con il segretario di Stato Rubio. Poi quando ci sono delle cose sulle quali non siamo d'accordo le diciamo come si fa con amici, con grande lealtà, sempre a testa alta, tenendo conto che l'alleanza transatlantica è fondamentale anche per difendere anche i nostri interessi", ha avvertito il ministro degli Esteri.
La posizione italiana sui dazi e le guerre commerciali
Nel colloquio di domani sarà difficile non affrontare anche i dazi, nonostante "non sia competenza di Rubio". "La nostra posizione è sempre la stessa: noi non vogliamo guerre commerciali", ha detto ancora il ministro degli Esteri, "ci auguriamo anche che faccia in fretta il Parlamento europeo ad approvare gli accordi firmati con gli Stati Uniti, la mia famiglia politica, il Partito popolare europeo, vuole concludere in tempi più rapidi possibili. Parleremo di questo". "Le guerre commerciali non servono, io sono a favore di un grande mercato libero: Europa, Canada, Stati Uniti, Messico", ha concluso il ministro degli Esteri, "poi credo che i prodotti italiani, per l'altissima qualità che hanno, sono in grado di vincere qualsiasi sfida tariffaria".
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