Meloni: “Vannacci? Il tema non è vincere, ma governare bene. Disposta al confronto col candidato del centrosinistra, chissà se ci sarà uno vero”
- Postato il 24 settembre 2026
- Politica
- Di Il Fatto Quotidiano
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“Non penso che sia più di tanto da chiarire il voto utile ai cittadini. Penso che ce l’abbiano già chiaro. Penso che il voto sia utile quando è un voto utile all’Italia e, per come la vedo io, è quello che ti consente di avere una maggioranza compatta, un governo scelto dai cittadini, che abbia un programma chiaro, che possa rispettare gli impegni presi, che non sia ricattabile“. A parlare è la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in video collegamento con la festa de Il Tempo, rispondendo a una domanda sul voto utile in relazione a Roberto Vannacci. “Io interpreto la politica come servizio alla nazione, non come forma di realizzazione personale. E quindi penso che non ci si debba semplicemente porre il tema di vincere le elezioni. Io penso che ci si debba sempre porre soprattutto il tema di riuscire a governare bene, perché è questo che fa la differenza”, ha aggiunto Meloni rispondendo ancora alla domanda su Vannacci.
Poi in conclusione sul tema: “E sono convinta che lo abbiamo dimostrato in questi anni e sono convinta che lo possiamo dimostrare anche per i prossimi. E chiaramente questo dipende dagli italiani, ma io confido che gli italiani capiscano molto bene come stanno le cose quando andranno a votare“, ha detto la presidente del Consiglio. Successivamente anche una stoccata quando le si viene chiesto se è disponibile a confrontarsi con il candidato premier del centrosinistra: “È una disponibilità che avevo già dato. Il problema qui mi pare piuttosto sapere se avremo un candidato premier vero a sinistra“, ha spiegato Meloni. “Io sono ferma alle proposte dei vari Speranza di usare un partigiano come prestanome da candidare premier, per fregare la gente, non dirci prima del voto chi guiderebbe un governo di sinistra in caso di vittoria”, ha aggiunto.
Meloni ha anche affrontato il tema della legge sul nucleare, approvata definitivamente in Parlamento: “Quando anche l’energia nucleare sarà operativa in questa nazione, noi saremo meno dipendenti dall’estero e saremo quindi meno esposti alle crisi internazionali che, come abbiamo visto in questi anni, si pagano in bolletta“. E su cosa cambierà: “Cambia che avremo un’energia stabile e a basse emissioni, quindi una componente fortissima di un mix energetico di cui abbiamo bisogno anche per non essere esposti. Cambia che abbiamo una risposta concreta alla domanda di elettricità che è destinata a crescere, con i data center e con l’intelligenza artificiale“, ha aggiunto. “E cambia, e forse questa è la cosa che interessa di più chi ci ascolta, che avremo bollette meno care“, ha sottolineato Meloni.
E a proposito di ciò, Meloni ha voluto ringraziare Calenda: “Voglio ringraziare quelle forze politiche che anche stando all’opposizione ci hanno dato una mano fin dall’inizio. Segnatamente voglio ringraziare Azione, Carlo Calenda, perché dimostra che ci sono ancora dei politici che sulle questioni strategiche, importanti per il futuro di questa nazione sanno andare un po’ oltre gli steccati”.
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