Meloni rilancia: dopo Ceuta urge una risposta dell'Ue su rimpatri e immigrazione. Ira dell...
- Postato il 3 agosto 2026
- Politica
- Di Agi.it
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Meloni rilancia: dopo Ceuta urge una risposta dell'Ue su rimpatri e immigrazione. Ira dell...
AGI - Accelerare sulla messa a terra dei nuovi regolamenti Ue che, tra l'altro, prevedono di velocizzare i rimpatri, la possibilità di accordi con Paesi terzi e il rafforzamento delle frontiere esterne: la premier Giorgia Meloni è tornata a rilanciare la necessità che sul fronte dell'immigrazione arrivi una risposta europea e che occorra agire celermente. E il pressing nei confronti di Bruxelles sarà sempre più asfissiante nelle prossime ore. Perché, dicono fonti di governo, quello che è successo a Ceuta potrebbe verificarsi in altri luoghi in Europa e non possiamo più far finta di niente. Per questo motivo l'iniziativa promossa dall'Italia che sabato con la Danimarca, si è fatta portavoce di una lettera sottoscritta da altri 21 Stati europei e "super-trasversale, firmata da Paesi del nord e del Sud, da un fronte che comprende conservatori e socialisti", secondo quanto fanno notare le stesse fonti.
I fari sono puntati ora sulla riunione convocata per martedì alla quale parteciperanno i ministri degli Interni dell'area Ue, tra le proposte del governo la possibilità di estendere il modello Albania, con la costituzione di nuovi hub in Africa per il rimpatrio di migranti irregolari. Hub, sul tavolo una lista che comprenderebbe Paesi come l'Etiopia, Egitto, Uganda, Ruanda, Ghana, Senegal, Tunisia, Libia e Mauritania, che dovrebbero essere finanziati dall'Europa. "È il prossimo passo", dicono fonti dell'esecutivo che comunque non si aspettano novità importanti in settimana.
Le critiche delle opposizioni
Ma dopo la decisione dell'Italia di sospendere il trattato di Schengen con la Spagna le forze che non sostengono l'esecutivo sono sulle barricate. "Quale era il rischio di fare questa prova muscolare contro un Paese europeo? È stata una cosa vergognosa", ha detto il presidente del Movimento cinque stelle, Giuseppe Conte. "Boutade elettorali inutili" per il leader di Azione Carlo Calenda, "Il tentativo di inseguire Vannacci nel momento in cui un Paese europeo aveva bisogno di solidarietà, è stato miope", sostiene Matteo Renzi di Iv. "Meloni specula" per Angelo Bonelli di Avs, "zero fermati alle frontiere italiane dopo la stretta", l'affondo di Riccardo Magi di Più Europa.
La posizione del governo
Il governo italiano ha "una linea molto chiara sul tema dell'immigrazione": siamo contrari ai flussi "clandestini e irregolari", ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, "stiamo verificando il controllo dei passaporti, se ci sono persone che non possono entrare in Italia. Fino ad adesso non ci risulta che sia stato trovato qualcuno che non poteva". "Chiudere i confini è buonsenso, la Lega lo dice da anni", attacca il vicepremier e leader del partito di via Bellerio Matteo Salvini; "Madrid è sempre più isolata", afferma Carlo Fidanza, capo delegazione di FdI al Parlamento europeo.
Le reazioni internazionali
"Si trovino soluzioni di pace, stabilità e giustizia", la voce del Papa mentre in Spagna il presidente di Vox, Santiago Abascal, ha chiesto la "militarizzazione permanente del confine di Ceuta fino a quando non sarà necessario".
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