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Meloni: “Non c’è differenza tra Vannacci e la sinistra”. E sul Quirinale: “Un presidente di destra non è più un tabù”

  • Postato il 29 giugno 2026
  • Politica
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Meloni: “Non c’è differenza tra Vannacci e la sinistra”. E sul Quirinale: “Un presidente di destra non è più un tabù”

“Non mi pare ci sia grande differenza tra lui e gli altri partiti di opposizione: votano come la sinistra, parlano contro di noi tutto il giorno. Non vedo differenza, ne predo atto”. Ospite di Nicola Porro a Dieci minuti su Rete 4, Giorgia Meloni torna a provocare Roberto Vannacci, il generale che col suo Futuro nazionale si proclama “la vera destra” e vola nei sondaggi drenando consensi dai partiti di governo. La premier torna anche sui suoi rapporti con Donald Trump, messi in crisi dagli attacchi del tycoon che l’ha descritta come “implorante” per una foto con lui: “Non sono antiamericana oggi non ero inginocchiata ieri, sono una persona che crede che l’Occidente sia più forte unito e ha lavorato per questo. Poi i rapporti solidi si fondano sulla franchezza, sono una persona franca oggi e lo ero ieri”, dice.

Il conduttore, ironizzando, chiede a Meloni della possibità “terribile” che il prossimo capo dello Stato possa essere di centrodestra. La premier raccoglie l’assist: “Si pensava che niente potesse cambiare e invece si è dimostrato che le cose potevano cambiare. Non è detto che non possa superarsi anche questo altro grande tabù, quello di avere un Presidente della Repubblica che non è di centrosinistra”. Si tratta, rivendica, di “una cosa banalissima, cioè che chi non è di sinistra non è un figlio di un dio minore, ha gli stessi diritti degli altri, valeva per la Presidenza del Consiglio dei ministri, per la possibilità di governare e” potrà valere “per la Presidenza della Repubblica”. Ma questo, sottolinea, lo “decideranno gli italiani” alle prossime elezioni Politiche.

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Il Fatto Quotidiano

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