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Meloni dopo la bocciatura sulle preferenze, l’amarezza sui franchi tiratori e i cori in aula: «Mancavano diversi voti, ha vinto la palude»

  • Postato il 14 luglio 2026
  • Di Open
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In sintesi

Il governo Meloni subisce una battuta d'arresto in aula sulla riforma del sistema elettorale. La proposta di reintrodurre le preferenze dopo tre decenni, promossa dalla premier come sfida di trasparenza, viene respinta insieme al voto palese richiesto. La bocciatura rivela fratture significative all'interno della maggioranza, con almeno trenta deputati che non sostengono l'iniziativa, confermando le difficoltà nel far convergere le diverse anime della coalizione governativa.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Meloni dopo la bocciatura sulle preferenze, l’amarezza sui franchi tiratori e i cori in aula: «Mancavano diversi voti, ha vinto la palude»
Meloni dopo la bocciatura sulle preferenze, l’amarezza sui franchi tiratori e i cori in aula: «Mancavano diversi voti, ha vinto la palude»

La premier aveva sfidato le opposizioni, ma anche i deputati della sua maggioranza, a «metterci la faccia» sul ritorno delle preferenze dopo 30 anni. La richiesta del voto palese però era stata bocciata, prima che lo fosse anche l'emendamento con almeno 30 franchi tiratori
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