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Mei alza l'asticella: "Agli Europei per vincere il medagliere, ma mi accontento di 15 medaglie". Italia XL con 132 atleti

  • Postato il 30 luglio 2026
  • Di Virgilio.it
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Mei alza l'asticella: "Agli Europei per vincere il medagliere, ma mi accontento di 15 medaglie". Italia XL con 132 atleti

È un elenco lunghissimo, di quelli che non possono che far felice un presidente di federazione. Presentarci a Birmingham con 132 atleti è motivo di vanto e orgoglio”, spiega Stefano Mei. Che nel salutare la numerosa carovana azzurra che tra qualche giorno salperà alla volta della Gran Bretagna c’ha tenuto a ricordare una volta di più quelli che sono stati i successi ottenuti nel recente passato. Talmente belli da voler provare da subito ad alzare l’asticella: “Mi piacerebbe tornare a casa e vedere l’Italia davanti a tutte nel medagliere”, ha affermato all’ANSA. Proposito ambizioso, ma con questa Italia è giusto osare, quando si può.

L’ambizione e il contingente volutamente extralarge

Certo, a Birmingham l’Europa dell’atletica non resterà a guardare. Ne è consapevole il presidente FIDAL, che pure non vuol mettere limiti alla provvidenza. “Andremo a competere nel Paese dove lo sport moderno è nato e dove c’è una cultura sportiva incredibile, capaci di partire già in ambito scolastico con gli impianti giusti.

Puntare a vincere il medagliere è qualcosa che deve far parte del nostro modo d’essere: avremo tanta concorrenza, ma ci sentiamo all’altezza. E so bene che non mancheranno critiche legate al fatto che abbiamo portato un contingente troppo numeroso: 132 atleti sono tanti, ma siamo arrivati a un punto di strutturazione del risultato che ci consente ormai di portare tanti campioni, ma anche tutta quell’ossatura di una nazionale che si impegna quotidianamente nel lavoro in pista o in pedana. Non tutti sono pronti per andare a medaglia, ma tutti meritavano di vedere riconosciuto il lavoro loro e delle società sparse sul territorio”.

L’obiettivo di Mei: “Una sintesi tra Spalato e Roma”

A chi gli fa notare che a Roma, con 24 medaglie, l’Italia mostrò di essere ormai una superpotenza a livello continentale (e non solo), Mei risponde con grande lucidità: “Sarà quasi impossibile replicare le 24 medaglie di due anni fa. Però sono convinto che otterremo comunque un risultato molto buono.

Per eguagliare Roma servirebbero un po’ di miracoli, ma si sa che quando giochi in casa hai più stimoli e stavolta noi giocheremo in trasferta. Poi il 2024 era l’anno olimpico, quindi non va preso a pretesto: il riferimento nostro è Spalato 1990, quando vincemmo 12 medaglie. Ecco, una sintesi tra Spalato e Roma non sarebbe male. Quindi se ne arrivassero 14, 15 o 16 direi che avremmo fatto veramente il nostro”.

Magari 18 sarebbe la sintesi perfetta (anche numericamente), ma Mei fa capire di volersi accontentare anche di meno. Ma quando si parla dei mondiali del 2029, con Roma pronta a presentare la propria candidatura, si torna a parlare di cose più concrete. “Entro il 4 agosto aspettiamo le garanzie economiche che dovrà offrirci il Governo, che è da tempo al lavoro sul dossier. Tutte le componenti stanno facendo un gran lavoro, e sono sicuro che tutto andrà come desiderato”.

Jacobs e Battocletti da leader, Furlani e Tamberi in bilico

Tornando a Birmingham, mai l’Italia s’era presentata al via di un Europeo con 132 atleti, di cui 70 uomini e 62 donne (a Roma due anni fa furono 116). A tirare il gruppo i medagliati d’oro dell’edizione romana: Marcell Jacobs (100 metri), Nadia Battocletti (5.000 e 10.000 metri), Yeman Crippa (che correrà i 10.000, ma che vinse la mezza maratona e la gara a squadre), Gianmarco Tamberi (salto in alto), Leonardo Fabbri (getto del peso), Sara Fantini (lancio del martello) e Antonella Palmisano (marcia).

Tra i big presenti nel contingente azzurro anche Massimo Stano, olimpionico a Tokyo nella marcia, ma anche Mattia Furlani nel lungo (oro nel lungo ai mondiali della scorsa estate), Andy Diaz (due volte campione mondiale indoor nel triplo) e Andrea Dallavalle nel triplo (quest’ultimo argento mondiale all’aperto in carica), Zaynab Dosso (oro mondiale in carica nei 60 metri indoor) e Larissa Iapichino, fresca di primato italiano nel lungo.

Nell’elenco figura anche Filippo Tortu, che al pari di Furlani e Tamberi dovrà però sciogliere la riserva sulla sua presenza o meno ai campionati nei prossimi giorni (dovrebbe essere un sì, visto che si oggi si aggregherà al raduno romano delle staffette). Mohamed Soudassi (400 metri) ed Elena Cambiolo (200 metri) sono i più giovani del gruppo (assente Kelly Doualla, come concordato dal suo allenatore Monti con la FIDAL), non ancora 20enni, mentre il maratoneta Daniele Meucci a 40 anni vivrà il suo ottavo Europeo.

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Virgilio.it

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