Mei abbassa il tiro e rilancia: "Agli Europei di Birmingham mi accontento di 13 podi. Porterò i Mondiali a Roma"
- Postato il 14 luglio 2026
- Di Virgilio.it
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Il presidente della FIDAL traccia un bilancio ambizioso per l'estate dell'atletica italiana. Con obiettivi realisti agli Europei di Birmingham, punta a portare i Mondiali a Roma e guarda con fiducia ai giovani talenti che emergeranno dalle competizioni giovanili. Chiarimenti anche sulla posizione di Jacobs e conferme su atleti in crescita come Pernici, confermando la solidità del movimento italiano.
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Due anni fa Roma si rivelò alla stregua di un pozzo di medaglie, stavolta Birmingham in qualche modo dovrà rivelarsi benigna, ma con un ragionevole ricalcolo al ribasso delle aspettative di metalli da mettere in valigia. Perché Stefano Mei sa perfettamente che l’edizione degli Europei alle porte sarà diversa da quella che due anni fa vide infiammarsi per una settimana intera gli spalti dell’Olimpico, con il presidente Sergio Mattarella che addirittura partecipò a due serata, facendo uno strappo alla regola. “Le 24 medaglie di due anni fa, di cui 11 d’oro, oggettivamente non sono replicabili. Vero, abbiamo un gran bel gruppo e si potrebbe comunque migliorare il record precedente di Spalato del 1990, quando conquistammo 12 podi e 5 medaglie d’oro. Sarebbe già tanta roba”.
- Il terzo mandato per portare i mondiali a Roma
- Il feeling ritrovato con Jacobs e i talenti del futuro
Il terzo mandato per portare i mondiali a Roma
Tanta roba in realtà è tutto il sistema atletica italiano, che ormai è stabilmente entrato nell’elite internazionale, senza star più a guardare le altre nazioni spartirsi medaglie e trofei. “Il nostro in realtà è uno sport globale, dove andare a medaglia è sempre più complesso. Ma sappiamo di poter essere considerati ormai un volano per lo sport nazionale: entro il 4 agosto attendiamo la lettera di responsabilità del Governo riferita alla presentazione della candidatura per ospitare i mondiali a Roma nel 2029 o nel 2031. La valutazione del team dei Ministeri è stata positiva, World Athletics è già stata nella Capitale per un sopralluogo, ormai attendiamo solo l’ok del Governo per partire. E qualora dovessimo accaparrarci una delle due edizioni, le ricadute economiche sarebbero super”.
Con Mei deciso a essere ancora protagonista, dal momento che l’intenzione è quella di ripresentarsi per un terzo mandato. “Non ho paura di proseguire il progetto iniziato nel 2020. Mi ricandiderò perché non vorrei che si tornasse a come era prima del mio avvento. In campagna elettorale dissi che dovevamo puntare subito a ottenere risultati, perché un Paese come l’Italia dove non esiste cultura sportiva può trarre benefici solo da quelli, utilizzando una sorta di effetto traino. La prima cosa che feci dopo il mio insediamento fu spostare 2 milioni di risorse per inserirli sull’attività, mettendo i tecnici migliori a disposizione degli atleti, e a Tokyo nell’estate 2021 avete visto tutti cosa è successo. Da lì non ci siamo più fermati”.
Il feeling ritrovato con Jacobs e i talenti del futuro
Birmingham sarà una tappa di rinnovamento per una nazionale che comincia a fidelizzare con tanti volti nuovi. Anche se il più illustre di tutti, Marcell Jacobs, sembra essere di nuovo in rampa di lancio. “Con lui ci siamo chiariti. L’esperienza americana gli è servita, anche se a mio modo di vedere negli ultimi due anni si è spremuto di meno, quindi così facendo ha finito per allungare la sua carriera di altri due anni. E fatemi dire una cosa: cinque anni fa lui e Tamberi erano popolari quanto lo è Sinner adesso, in Italia e nel mondo”.
Gimbo però non se la passa benissimo e anche Mattia Furlani è dubbioso se partecipare o meno alla rassegna britannica. “Non dirò mai a nessuno di dover gareggiare per forza. Mattia non deve dimostrare niente ad alcuno, saprà prendere la decisione migliore per il suo bene”. A Birmingham però ci sarà una Battocletti carica dopo una prima parte di 2026 a livelli stellari, mentre Francesco Pernici ha stupito tutti sbriciolando il primato italiano sugli 800 metri che apparteneva a Fiasconaro. “Me lo aspettavo, anzi dico che secondo me vale già un tempo sotto l’1’43”.
Prima di Birmingham, a Rieti dal 16 al 19 luglio andranno in scena gli Europei Under 18: “Qui vedremo tanti atleti che ritroveremo tra 6 anni a Brisbane. Sono curioso di vedere cosa combineranno i nostri azzurrini: è un bel test per capire a che punto siamo del percorso di crescita della nuova ondata di talenti”. Una sorta di “figli di Tokyo”, di sicuro diretta emanazione della gestione Mei. Che a quanto pare, male che vada, è soltanto a metà dell’opera…